Monologhi in blues

Nella cornice del Teatro comunale di Atri è andato in scena Blues in 16: una ballata per il debutto degli allievi dello Smo Lab di Pescara.

Il 16 luglio ha preso vita ad Atri la rassegna teatrale Euroboros che ha visto protagonisti gli allievi della scuola teatrale Smo Lab di Pescara, diretta da Giampiero Mancini, e che si concluderà il 25 luglio.
Tra le performance presentate il 17 luglio è andato in scena Blues in 16 tratto dall’omonimo libro di Stefano Benni: un vero e proprio blues composto da sedici poesie riadattato per la rassegna in un atto unico formato da undici quadri.
Gli otto protagonisti si alternano sul palco raccontandoci, in vari monologhi, il fatto di cronaca da cui è stato ispirato Benni: un padre disoccupato si ritrova, per uno strano presentimento, nella sala giochi frequentata dal figlio proprio mentre è in corso un regolamento di conti tra spacciatori; nel trambusto riesce a salvare la vita al figlio sacrificando la sua.
Nell’adattamento di Mancini gli undici quadri presentano la vicenda vissuta attraverso gli occhi dei personaggi; i diversi punti di vista, le diverse angolazioni e sfumature portano lo spettatore a scoprire le bassezze ma anche i sogni e le speranze nascosti dietro ognuno di essi.
Come fossero una sorta di allegorie, ognuno dei protagonisti va a occupare il posto che gli spetta nel più generale affresco che è la vita stessa, perché in questa piccola vicenda di provincia riecheggia qualcosa di universale.
L’indovino, il padre, la madre, il figlio, Teschio, Lisa, la Morte e il killer sono un po’ la summa della realtà che ci circonda, di ciò che purtroppo quotidianamente viviamo nelle nostre città: si potrebbero quasi dire storie di una ordinaria umanità.
La sapiente regia di Mancini ha dato vita a una costruzione dello spettacolo decisamente interessante: la quasi totale assenza di scenografia, i molti movimenti scenici, i giochi di luci abbinati a pezzi musicali che non sono solo di accompagnamento, ma veri e propri elementi drammaturgici – tra i quali Perfect Day di Lou Reed e Where is my mind dei Pixies – ha dato allo spettacolo un andamento quasi da girone infernale.
Apprezzabile anche il lavoro fatto sugli allievi che, seppur non ancora professionisti, sono stati dotati di una buona base su cui lavorare.
Unica nota negativa è che la voluta frammentazione delle scene e dei personaggi ha tolto qualcosa alla comprensione dello svolgimento complessivo della vicenda.
Tirando le somme il debutto degli allievi dello Smo Lab è stato promosso.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro comunale di Atri
Piazza del duomo – Atri (TE)
martedì 17 luglio, ore 21.00

S.M.O. Lab presenta
Blues in 16
di Stefano Benni
adattamento Giampiero Mancini
regia Giampiero Mancini
con Stefania Antonucci, Francesca Cavallo, Demis Cavallucci, Anna Cianfaglione, Bruno Ciarfella, Mariagrazia Fusella, Cesare Gurrado, Giorgia Macchia, Roberta Marietti, Mirko Modesti, Veronica Pellegrini, Micaela Rapposelli, Davide Rinaldi, Marco Riario Sforza, Sonia Totaro
aiuto regia Laura Baldassarre
scene e costumi S.M.O. Village

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