Al Teatro Due la rassegna Sguardi S-velati – Punti di vista al femminile presenta un esperimento intenso e difficile sui luoghi impenetrabili dell’individuo e della coscienza.

Una stanza in ristrutturazione, una luce intermittente, due identità decostruite che nel buio tentano di ricomporsi. Uno scenario carico di precarietà ospita l’incontro fra Marta e Valeria, amiche d’infanzia, che si ritrovano dopo anni di separazione in una improbabile notte di Natale. Un luogo e un momento percepiti come interruzione logica nella lineare estensione dello spazio e del tempo. Buio. Me maybe si configura come uno spettacolo dalle tinte oniriche, surreali, con slanci brillanti e retromarce drammatiche: tutto ciò che accade, che viene raccontato o ricordato, resta sospeso a ridosso del confine tra realtà e immaginazione, senza mai chiarire completamente, fino in fondo, lo spessore della sua esistenza.

Protagonista indiscussa della rappresentazione è la luce, riconosciuta nel suo valore non solo scenografico ma anche e soprattutto simbolico. Il bianco alogeno richiama l’effetto chiarificatore del pensiero razionale, ma anche la sua freddezza ambulatoriale che talvolta lo rende respingente, poco seduttivo. Laddove non arriva a far luce è ancora notte, luogo dell’inconscio e dell’insondabile: lì il mistero delle cose e di se stessi si annida, minaccioso ma colmo di fascino. È allora che il buio si fa intimità e confessione, scontro con l’ignoto e ritrovamento di sparsi frammenti d’identità.

Marta e Valeria si addentrano nello spazio nero: un viaggio interiore ma anche fisico, uno spostamento reale che le vede oltrepassare la quarta parete e insinuarsi delicate nel pubblico, coinvolgendolo nel loro buio personale. Il dialogo impossibile che si genera tra loro risuona come un disperato tentativo di sincerità: riconoscendo di essere diventate diverse da come avrebbero voluto, le due donne infrangono la diga del silenzio e della frustrazione, danno voce a pensieri torbidi e disperati, ma anche ludici e scanzonati, e lentamente, come un faticoso lavoro in corso, si ricostruiscono.

Buio. Me, maybe è uno spettacolo forte nella sua brevità, che consegna alla libera interpretazione dello spettatore il senso globale della sua struttura, per lunghi tratti complessa ed enigmatica. Un esperimento importante, che manipola lo spazio e il tempo teatrali secondo nuovi canoni e piega gli strumenti primari (la luce, lo spazio scenico) a linguaggi inediti e pieni di attrattiva.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Due Roma

vicolo due Macelli, 37 – Roma
fino a giovedì 10 febbraio
orari: tutti i giorni ore 21.00
(durata 45 minuti circa senza intervallo)

Buio. Me, maybe
di Marianna di Mauro
regia Marianna Di Mauro
con Romina Bufano e Chiara Papanicoulaou
disegno luci Giuseppe Russo
musiche Piero Antolini
scenografie Silvia Mariotti
video Francesca Varone

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