Cronaca di un suicidio annunciato

teatro-belli-romaElisabetta De Vito e Sarah Biacchi sono le protagoniste di Buonanotte, mamma un testo di Marsha Norman, al Teatro Belli di Roma fino al 22 febbraio. Sconti per i lettori di Persinsala.

L’incomunicabilità tra una madre e una figlia è al centro della pièce Buonanotte, mamma in scena fino a domenica 22 febbraio al Teatro Belli. Un testo aspro, pieno di rabbia e risentimento, col quale nel 1983 Marsha Norman vinse il premio Pulizer e che, oggi, Ciro Scalera, regista di questo adattamento, restituisce inalterato e con quel carico di pathos che lo caratterizza già dalle prime battute.
Buonanotte, mamma è un atto unico con due straordinarie attrici, Elisabetta De Vito e Sarah Biacchi, impegnate in un lungo e straziante dialogo che mette alla prova la loro bravura.
Da subito lo spettatore si sente parte di una scena curata minuziosamente, che lo proietta in quella parte della casa dove una madre e una figlia si raccontano.
Due orologi scandiscono il tempo reale, uno è nel salotto, l’altro è nella cucina ricreata con tanto di frigorifero d’epoca funzionante. Tazze, pentole e varie stoviglie arricchiscono le credenze in quella che sembra essere veramente una dimora al di fuori del palcoscenico. Un ambiente, però, avvilente dove Thelma (Elisabetta De Vito) e sua figlia Jessie (Sarah Biacchi) trascorrono un’ultima serata insieme.
Jessie ha infatti deciso di farla finita dopo una vita di fallimenti. È alla ricerca disperata della pistola del padre, morto da poco e con un figlio che ruba per vivere. Se la madre riempie le sue giornate ingurgitando dolcetti, lei è ossessionata dall’ordine e dall’idea di voler morire dopo aver sistemato anche i più futili dettagli.
Spettatori, posti in una naturale e necessaria empatia, attenti, emozionati, fin da subito vengono messi a conoscenza del dramma che sta per consumarsi. Si vorrebbe quasi interagire con le donne, sostenerle, ma tutto ciò è impossibile, così come lo è schierarsi. Chi ha più bisogno d’aiuto, la fragile madre che con tutta se stessa cerca dissuadere la figlia dal commettere l’insano gesto, o Jessie, così folle quanto lucida, nello spiegare la sua decisione?
Un’empatia che annienta il pubblico, straziandolo.
La tensione cresce parola dopo parola, accusa dopo accusa.
Gli orologi segnano le 22.30, i brividi invadono tutto il corpo aiutati da una musica di sottofondo penetrante. Concentrazione, speranza, smarrimento. Uno sparo.
Gli applausi tardano a giungere, solo perché trattenuti dall’emozione, ma quando entrambe le attrici tornano sul palco è ovazione.
La De Vito ringrazia la platea soprattutto per aver rinunciato a una serata di Sanremo per il teatro, ma qui la musica è diversa e le note toccano l’anima nel profondo.

Lo spettacolo continua:
Teatro Belli

Piazza Sant’Apollonia 11/a, Roma
fino a domenica 22 febbraio
da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.30
(durata 1 h e 20 minuti circa senza intervallo)

Buonanotte, mamma
di Marsha Norman
regia Ciro Scalera
con Elisabetta De Vito, Sara Biacchi
scena e costumi Massimo Marafante

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.