Nevrosi di coppie, tra cuscini e lenzuola

Si ride e si sorride in questa divertente commedia che esplora quattro relazioni amorose differenti per età, sogni, difficoltà, paure.

Il titolo dell’opera e la scena coincidono. Camere matrimoniali, letti intatti, sfatti o da rifare, dinamiche familiari. La scena si sposta da un letto all’altro con grande brio e ritmo, segnalata dal gioco di luci o dall’avvicendarsi del dialogo. Tra arredi minimi, ma necessari, scorrono le storie di quattro coppie che si intrecciano nell’arco del tempo di un sabato sera, nello spazio fisico e mentale di tre diverse stanze da letto. Tra equivoci e contrattempi, tra le pieghe di situazioni dall’insolito e raffinato umorismo, emergono con prepotenza le schermaglie e le battaglie che le coppie di oggi combattono riparate dall’intimità delle mura domestiche. Come in La vita. Istruzioni per l’uso di George Perec, il coperchio della scatola viene aperto e rivela il vero volto di questi luoghi domestici: palcoscenici di messa in scena della vita di coppia, ambiente privilegiato in cui si costruisce, si demolisce o si tenta di salvaguardare il rapporto coniugale spesso minacciato dal pericolo della precarietà, dalla difficoltà di relazionarsi, da nevrosi o gelosie, da problemi di comunicazione, da una sessualità irrisolta o vissuta come tabù. Attraverso le interazioni tra coniugi intrappolati nell’istituzione matrimoniale, che sentono come prigione ma al tempo stesso fonte indispensabile di sicurezza, Camere da letto esprime il malessere sociale contemporaneo e l’impossibilità o la difficoltà di essere due se non si è prima uno, se non si è compiuto un proprio percorso di maturazione e formazione della personalità. La commedia è tratta dall’omonimo testo di Alan Ayckbourn, autore che ha sempre privilegiato le storie che trattano di mogli e mariti, ed è ben resa da un gruppo di attori e di attrici che grazie alla coralità dell’interpretazione danno corpo e spessore ai personaggi. La recitazione è coinvolgente, arguta e riesce a divertire ed emozionare in tutte le diverse fasi della storia. Una trama brillantemente amara che pone l’accento sulle incomprensioni, sulle reciproche sopportazioni e indifferenze che maturano nell’abitudine della convivenza. Un lavoro di grande e sottile ironia utilizzata come filtro indispensabile, con l’obiettivo di sdrammatizzare le problematiche rivelandole in tutta la loro complessità.

Lo spettacolo continua:
Teatro Trastevere
via Jacopa de’ sette soli, 3 – Roma
fino a domenica 25 marzo
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00 (lunedì riposo)
biglietti: intero 11 Euro + 2.00 (tessera associativa), ridotto 8.00 Euro + 2.00 (tessera associativa)

Camere da letto
di Alan Ayckbourn
adattamento e regia Marta Iacopini
con Giovanna D’Avanzo, Alessandra Di Tommaso, Claudia Filippi, Cristina Longo, Francesco Del Verme, Guido Lomoro, Alessandro Morresi Zuccari, Daniele Trovato
organizzazione e produzione Guido Lomoro

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