due-teatro-roma-80x80A 30 anni di attività, il Teatro Due, bacino di cultura, accetta la sfida di un progetto di riqualifica e riscoperta della nuova drammaturgia.

Un sodalizio importante, un connubio artistico per il Teatro Due che, con il nuovo anno, riapre le sue porte e, con il supporto dell’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, ospita i Cantieri contemporanei. Si capisce dai nomi che qui non si prova a far teatro, ma si fa concretamente.

Dalla conferenza stampa, durante la quale sono intervenuti Marco Lucchesi, direttore artistico del Teatro Due Roma, Luca Mascolo, attore in Un signore in vestaglia domani si sveglierà presto, Francesca Caprioli, regista di Das Schloss, Emiliano Russo, regista di Assolutamente deliziose, Roberta Azzarone, curatrice della rassegna e attrice in Julien Zoluà, emerge una volontà e un entusiasmo aggregante, «una chiacchierata, da un gioco, da un sogno, dalla comune esigenza di condividere con un pubblico».

Si promuove la drammaturgia contemporanea, si prova a rilanciare la scena artistica romana e italiana, oggi tristemente nota più per occupazioni e sfratti che per una reale capacità progettuale, altresì indispensabile per governare un territorio culturalmente così complesso. Un teatro che vuole riavvicinare, far parlare, discutere, proporre un invito a riflettere con testi inediti e arrangiamenti, storie di spessore, corposità di elementi in quattro spettacoli dove la drammaturgia tradizionale rivive assieme a sperimentazione.

E così i contrasti, le ambiguità le inquietudini generazionali, le situazioni che scivolano di mano, le perplessità e gli atteggiamenti vari verso l’amore, la morte e il sesso vengono proposte nell’inedito Un signore in vestaglia domani si sveglierà presto, al quale seguirà la rielaborazione del più famoso testo kafkiano Das schloss, interrogativi abissali e domande massime sull’esistenza e sulla difficoltà di adattarsi alle dinamiche esistenziali cone le quali il pubblico dovrà confrontarsi («è la vita che è diventata servizio, o il servizio che è diventato la vita?»).  Sarà uno spettacolo al femminile a seguire: per interpretazione e trama, Assolutamente deliziose è una parabola sull’identità, sulla complicità di donne che si ritrovano dopo tempo, un raccontarsi, un ritorno di occhi che costringe a specchiarsi dentro e a osservare fuori e i condizionamenti che ne derivano. E infine potremmo godere dei discorsi che si articolano durante l’ora del tè inscenati nello spettacolo Julien Zoluà, atmosfera sognante dai marcati contorni d’impatto col reale e i suoi piccoli drammi.

Un teatro che ci viene proposto come una forma di terapia sociale, per dirla con parole di Artaud, e che respira all’insegna della passionale e convulsiva rappresentazione tanto del reale quanto di aspetti più sottili. E se un certo Pirandello diceva che il teatro non deve morire, di sicuro a noi tocca ricordarlo. L’occasione giusta sembra proprio essere quella di questi Cantieri contemporanei.

Gli spettacoli andranno in scena:
Teatro Due Roma

teatro stabile d’essai
vicolo dei Due Macelli, 37
da martedì a sabato ore 21, domenica ore

8 e 9 gennaio 2015
Un signore in vestaglia domani si sveglierà presto
scritto e diretto da Massimo Odierna
con Luca Mascolo, Vincenzo D’Amato, Alessandro Meringolo, Sara Putignano, Viviana Altieri, Massimo Odierna, Mariasilvia Greco

10 – 14 gennaio 2015
Das Schloss
da F. Kafka
drammaturgia e regia Francesca Caprioli
con Gabriele Abis, Gabriele Anagni, Simone Borrelli, Laurence Mazzoni, Eleonora Pace, Paola Senatore, Flavio Francucci

15 – 20 gennaio 2015
Assolutamente deliziose
di Claire Dowie
regia Emiliano Russo
con Flaminia Cuzzoli e Ottavia Orticello

21 – 25 gennaio 2015
Julien Zoluà
di Giulio Maria Corso
diretto e interpretato da Roberta Azzarone, Michele Lisi, Carlotta Mangione, Valerio D’Amore, Carmine Fabbricatore

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