Tra sogno e realtà

Carafollia, il nuovo spettacolo di Claudio Carafoli al Teatro dell’Orologio di Roma fino all’11 novembre, ironizza sul senso intimo del teatro e dei suoi retroscena con un superlativo Tiziano Floreani e cinque talentuose giovani attrici.

«Specchio, specchio del mistero, sii sincero, chi è il più bello dell’Impero?» guardando la propria immagine, mentre si carica la bocca di rossetto, recita un Caligola mai visto; quello scritto e diretto da Claudio Carafoli, che con Carafollia arriva al teatro dell’Orologio dopo il successo ottenuto ad agosto nell’ambito della rassegna FontanoneEstate, sorprendendo il pubblico della piccola e accogliente Sala Gassman.
Protagonista un talentuoso Tiziano Floreani che mette corpo e anima in questo spettacolo, che vuole omaggiare appunto l’imperatore Caligola (scritto però con la “K”); ricoprendo il ruolo di regista alla sua prima messa in scena, darà vita a un bizzarro allestimento, supportato da una stramba assistente spagnola, Peta, e da quattro aspiranti attrici, le uniche che si sono presentate all’audizione: Gioia Bella, Eleonora detta Nora, Felpha e Nerda.
I loro nomi accompagnati da esilaranti presentazioni trascinano da subito il pubblico fino al tanto atteso momento; la partecipazione è talmente forte che ogni spettatore sembra tutt’uno col palco, dove ognuno dei personaggi vive e realizza un sogno più che un vera e propria pièce.
«Attraverso Caligola, per la prima volta nella storia, la poesia provoca l’azione e il sogno la realizza. Lui fa ciò che sogna di fare»: si legge questo nella versione di Caligola di Albert Camus del 1941, e in Carafollia c’è tutto questo. C’è la poesia, quella che il regista-attore, dedica alla luna e che gli dà la giusta carica per continuare le prove e c’è la dimensione onirica, che vive sempre nella mente del carismatico Kaligola, quando immagina la perfezione nel corpo e nella voce delle quattro fanciulle che lo accompagnano, in contrapposizione a frasi come «insudiciate l’arte» gridate alle stesse, sul palcoscenico (piano reale della commedia), in momenti di sconforto.
Un approccio meta-teatrale che approfondisce l’aspetto umano e quello scenico, dunque, ricco di momenti comici, ma anche carico di riflessioni.
E se la follia è quella che rapisce il bravo e bel «maestro», «signor direttore» che canta, balla, recita, diverte e che in un monologo afferma essere tanti i talenti che hanno segnato il suo percorso, ben venga il teatro come questo, supportato da valorose interpreti come Alessia Francescangeli, Eleonora Gnazi, Domiziana Loiacono, Valentina Traini e Paola Tripodo, che a differenza del ruolo che interpretano, dimostrano una accurata preparazione.

Lo spettacolo continua:
Teatro dell’Orologio – Sala Gassman
via dei Filippini, 17/a – Roma
fino a domenica 11 novembre
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.45
(durata 1 ora e mezza senza intervallo)

Cubatea in collaborazione con Teatri e Culture presenta
Carafollia
di Claudio Carafoli
con Tiziano Floreani, Alessia Francescangeli, Eleonora Gnazi, Domiziana Loiacono, Valentina Traini, Paola Tripodo
musiche Jean-Hugues Roland
foto Elisa Bertocchi, Eleonora Catapano
costumi Valentina Carlone
aiuto regia Barbara Rizzacasa
organizzazione Carlo Dilonardo

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