La sinergia tra due grandi interpreti

In scena sul palco dell’Aula Magna dell’Università Sapienza di Roma, Schumann, Debussy e Veress eseguiti da una coppia affiatata di grandi musicisti.

Il concerto andato in scena sabato 16 marzo nell’Aula Magna della Sapienza, ha rappresentato un momento unico per vedere suonare insieme due tra le figure più apprezzate dell’attuale scena musicale internazionale. Da un lato Carolin Widmann, violinista pluripremiata per la prima volta in programmazione per i concerti dell’IUC; dall’altro il pianista Dénes Várjon, noto anche come pedagogo e direttore artistico di festival internazionali. La sinergia tra i due musicisti si incarna nell’esecuzione di alcuni grandi classici della musica moderna: nella Sonate per violino e pianoforte no. 1 e 2 di Robert Schumann, composizioni del tardo Schumann di ispirazione profondamente romantica  e coinvolgente. La seconda Sonata, soprattutto nel movimento finale, esprime tutta l’energia tagliente del miglior Schumann, dove piano e violino si inseguono mettendosi in rapporto dialettico.

Persino più efficace è l’incontro della maestria dei due artisti nell’esecuzione della Sonata n.3 di Claude Debussy: opera complessa e poco eseguita, che alterna momenti malinconici e atmosferici a istanti elettrizzanti e acuti, in un intreccio rapsodico ed estremamente moderno, quasi nevrotico. Questa spigolosità di Debussy fu dettata dall’esperienza che Debussy fece della prima guerra mondiale, tanto che ebbe a dire “Questa sonata sarà interessante dal punto di vista documentario di ciò che un uomo malato può scrivere durante la guerra”. Avvincente anche l’opera eseguita di Sándor Veress, allievo di Bartórk e maestro a sua volta di Ligeti; compositore poco conosciuto, che nel corso della sua carriera ha incontrato la Seconda Scuola di Vienna e che nella Sonatina per violino e pianoforte alterna dimensione festosa e dinamica a quella più elegiaca e struggente, fino ad arrivare al finale accelerato ed energico.

Nel corso di tutto il concerto, violino e piano dialogano, per quanto il secondo spesso si è posto al servizio dei virtuosismi del primo; una sinergia indimenticabile che speriamo possa tornare nell’Aula Magna nel corso dei prossimi anni.

Lo spettacolo è andato in scena:
Aula Magna Università Sapienza di Roma
P.le Aldo Moro, 5 – Roma
sabato 16  marzo, ore 17.30

Istituzione Universitaria Concerti presenta
Carolin Widmann e Dénes Várjon in concerto
violino Carolin Widmann
piano Dénes Várjon
Sonata n. 1 in la minore op. 105 di Roberto Schumann
Sonata n. 3 in sol minore di Claude Debussy
Sonatina di Sandor Veress
Sonata n. 2 in re minore op. 121 “Grosse Sonate” di Roberto Schumann

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