Dalla parte del Principe

teatrobrancaccio-romaAl Teatro Brancaccio di Roma è in scena fino al 23 febbraio Cercasi Cenerentola, un divertente spettacolo per tutta la famiglia, con Manuel Frattini e Paolo Ruffini, che rivisita in chiave moderna la storia di una delle principesse delle favole più amate. Vincente la regia di Saverio Marconi e di Marco Iacomelli. Sorprendente l’interazione con il pubblico.

Quando si rivisita una storia senza tempo come quella di Cenerentola, personaggio amatissimo delle favole, c’è sempre il timore che il risultato possa essere deludente, invece la versione proposta da Saverio Marconi e da Stefano D’Orazio, che ha per protagonisti uno dei nomi più importanti del musical italiano, Manuel Frattini, e l’imprevedibile Paolo Ruffini, si è rivelata una sorpresa.
In scena al Teatro Brancaccio fino al 23 febbraio, prima di fare il giro dei teatri più importanti d’Italia, Cercasi Cenerentola, la nuova produzione della Compagnia della Rancia in collaborazione con Medina srl, diretta da Marconi e da Marco Iacomelli, registra un altissimo gradimento da parte del variegato pubblico. Sono molti infatti i bambini presenti in sala, che ridono e applaudono per tutta la durata dello spettacolo.
All’ingresso del sempre più accogliente teatro romano le maschere distribuiscono ai presenti dei fazzoletti bianchi, che durante la messa in scena vengono più volte utilizzati, soprattutto per votare “la più bella del Reame”.
La voce di Ruffini preannuncia un divertimento «a bestia» e con l’entrata in scena della fata Clementina (Claudia Campolongo) si entra subito in un’altra dimensione, quasi onirica, in quello che viene definito il piccolo Regno di Microbia.
Scenografie, costumi e musiche – rap, rock e fantasy – sono un concentrato di stili, tanto che nella sala del castello del Principe, sempre seguito dal suo fidato consigliere Rodrigo (Frattini), predomina un coloratissimo jukebox, che azionato scatena l’energia dei sei ballerini, che cantando «Qui quando il gatto non c’è i topi ballano» (riferendosi al fatto che Sua Maestà è fuori per lavoro) fanno rivivere le atmosfere di Happy Days, altro divertente musical diretto da Marconi.
Le scenografie cartonate di Gabriele Moreschi, essenziali nel rendere efficace l’idea di fiaba che si vuole dare, in un batter di ciglia trasferiscono la storia nella casa che Cenerentola (Beatrice Baldaccini) divide con la matrigna Velenia (Laura di Mauro), le sorellastre Anastasia (Silvia Di Stefano) e Genoveffa (Roberta Miolla) e alcuni simpaticissimi animali con i quali interloquisce spesso. L’invito al ballo presso il castello del Principe, che deve prendere moglie da lì a poche ore, crea entusiasmo e ansia in quella casa in cui Cenerentola è semplicemente una domestica. Pur se continuamente umiliata, la giovane fanciulla non smette mai di sognare e una sera, grazie al magico intervento della fata Clementina, qualcosa inizia a cambiare.
Non c’è una zucca, ma una zucchina, da trasformare e pur se con qualche variante la storia incanta soprattutto per i momenti d’improvvisazioni affidati al divertito pubblico.
Sono diverse infatti le signore spettatrici che si sono ritrovate sul palcoscenico del Brancaccio, che senza copione hanno regalato momenti indimenticabili; tra tutte la novantaduenne Lea, pronta a provarsi la scarpetta di cristallo ai piedi dell’incredulo Principe Ruffini.
Il tip tap di Manuel Frattini, gli estrosi costumi delle sorellastre e soprattutto la caratterizzazione del personaggio della matrigna, con tanto di accento romano e con le volute storpiature della lingua italiana, hanno introdotto coloratissimi numeri di avanspettacolo, arricchendo quella che resta una favola senza tempo, che sconfina nella commedia musicale. Sono infatti soprattutto i testi delle canzoni, alcuni inediti e altri riproposti con nuovi arrangiamenti composti da Stefano Cenci, che hanno fatto la differenza all’interno della narrazione. L’assolo emozionante Da soli si muore che descrive la fragilità di Cenerentola si è unito così a Datemi un martello, uno dei tanti brani riproposti dalle sorellastre, che hanno evidenziato la bravura delle attrici, tanto da far amare anche quei personaggi così controversi all’interno della vera fiaba.
A mezzanotte, quasi per magia, tutto si conclude, ma nessuna scarpetta è stata dimenticata in sala, solo qualche fazzoletto bianco giace tra una poltrona e l’altra del teatro, che qualcuno ha perso dopo aver pianto tanto dal ridere.

Lo spettacolo continua:
Teatro Brancaccio
via Merulana, 244 – Roma
fino a domenica 23 febbraio
orari: da martedì a sabato ore 21.00, sabato e domenica ore 17.00
(durata 2 ore e venti minuti circa intervallo escluso)

Compagnia della Rancia presenta
Cercasi Cenerentola
di Saverio Marconi, Stefano D’Orazio
regia Saverio Marconi, Marco Iacomelli
con Paolo Ruffini, Manuel Frattini, Beatrice Baldaccini, Laura di Mauro, Silvia Di Stefano,
Roberta Miolla, Claudia Campolongo, Silvia Contenti, Rossella Contu, Gianluca Sticotti, Luca Spadaro
musica Stefano Cenci
liriche Stefano D’Orazio
scenografia Gabriele Moreschi
costumi Carla Accoramboni

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