Vita, morte e arte tra le camere del più celebre hotel della storia del rock

Il mitico albergo newyorkese e i suoi ospiti rivivono nel Tieffe Teatro Menotti.

«I remember you well in the Chelsea Hotel» canta Leonard Cohen nella sua Chelsea Hotel #2, dedicata a Janis Joplin, la grande artista con cui ha condiviso un’intensa storia d’amore e di sesso, conosciuta proprio tra i corridoi del Chelsea Hotel, l’albergo newyorkese che ha fatto da sfondo a tantissime storie e vite leggendarie del rock.
E al Chelsea Hotel e ai suoi ospiti è dedicato lo splendido lavoro – a metà tra spettacolo teatrale e concerto – Chelsea Hotel, scritto e interpretato dal giornalista Massimo Cotto – affiancato da Mauro Ermanno Giovanardi, ex frontman dei La Crus, e dal musicista Matteo Curallo – e ospitato dal palcoscenico del Tieffe Teatro Menotti.
A dare avvio al lungo viaggio all’interno dei corridoi e delle camere del famoso albergo sulla 23esima strada, Femme Fatale dei Velvet Underground, in un’intensa intepretazione di Giovanardi che per tutto lo spettacolo alternerà ai racconti di Massimo Cotto incursioni cantate e battute.
Come i suoi ospiti, il Chelsea Hotel ha vissuto tante storie, consumato e visto fiorire tante vite e ineguagliabili talenti artistici: tra le sue pareti infatti Bob Dylan scrisse Sad Eyed Lady Of The Lowlands e Jack Kerouac Sulla strada.
Ma se quelle stesse pareti potessero parlare, racconterebbero di Patti Smith e Robert Mapplethorpe, di Charles Bukowski e Dylan Thomas, di Arthur Miller ed Edith Piaf, di Andy Warhol e Madonna. Narrerebbero la drammatica storia di Sid Vicious, la cui già difficile vita verrà totalmente sconvolta dalla tragica morte della sua compagna, Nancy Spungen, trovata misteriosamente accoltellata nel bagno della camera 100.
In un susseguirsi di aneddoti più o meno conosciuti, veri o verosimili, come le storie di fantasmi che popolano l’immaginario collettivo intorno al Chelsea Hotel, Cotto guida il suo pubblico di stanza in stanza, di piano in piano, attraversando i corridoi dell’albergo e raccontando le vicende private e artistiche di chi li aveva percorsi prima di lui, per arrivare alla sua memorabile esperienza personale di ospite del Chelsea.
A fare da “colonna sonora” a questa suggestiva carrellata di personaggi e avvenimenti, la straordinaria voce di Mauro Giovanardi, capace di passare da My way di Sinatra nella rivisitazione di Sid Vicious a La vie en rose della delicatissima Edith Piaf senza soluzione di continuità, accompagnata da Matteo Curallo, abilissimo e poliedrico artista in grado di dividersi tra pianoforte, chitarra e voce.
Uscendo dal teatro, non si può non avere voglia di partire per New York e prenotare una camera al Chelsea Hotel, per assaporarne in prima persona gli odori, i colori e le suggestioni che solo un posto magico può dare. Ma recentemente l’hotel, inestimabile icona di un’epoca straordinaria, è stato trasformato in uno dei tanti resort di lusso sparsi per il mondo. Peccato.

Lo spettacolo è andato in scena:
Tieffe Teatro Menotti
Via C. Menotti, 11 – Milano
da giovedì 29 a sabato 31 marzo
ore 21,00
Chelsea Hotel
di Massimo Cotto
con Massimo Cotto e Mauro Ermanno Giovanardi dei La Crus
chitarra e pianoforte Matteo Curallo

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