Chen Hangfeng. Il mondo visto da una virgola Nike

Verona apre le porte al graphic designer Chen Hangfeng che tinge il mondo di brand e trasforma la città di Giulietta in un viaggio caleidoscopico nell’universo consumistico. Il tutto in una prospettiva rigorosamente Made in China.

Per la prima volta in Italia arriva l’opera di Chen Hangfeng, artista cinese formatosi a Shanghai e poi specializzatosi in graphic design, che sintetizza il connubio tra tradizione e postmodernità, rilanciando la pubblicità come forma d’arte.
Come sottolinea lo stesso artista: «Il graphic design è un mezzo più aperto e dinamico per esprimere le proprie idee e la propria creatività» ed è per questo che, partendo da una visione acuta della società odierna, stravolge la tradizionale tecnica del paper cut giapponese e sostiuisce natura e animali con i loghi e le marche che costellano le nostre esistenze.

Nella serie Logomania, presentata al Kn Studio – galleria neo-nata di Verona – Hangfeng parte dagli idiogrammi cinesi della Felicità e del Nuovo Ricco e li contorna con i loghi delle maggiori aziende sul mercato (da McDonald’s a Cartier, da Puma a Nike).

Come la pubblicità agisce strategicamente sul povero spettatore ignaro, allo stesso modo l’artista cinese distribuisce nelle sue opere marche di ogni genere, obbligando il nostro occhio a una caccia al logo – che andrà scovato nel minor tempo possibile.

Oltre alle opere Double Happiness (2008) e Nouveau Riche (2008), si può ammirare Luxurious Ritraff (2008), un fac-simile di un lampadario in cristallo, che sostituisce luci e pendenti con palline di plastica e oggetti scovati in discarica – ecco quindi un vecchio mouse, una scarpa con il tacco e un telefono fisso trasfromarsi in elementi preziosi di un lampadario ultra-decorativo e colorato.

Un’indagine – priva di critica – che rimanda alle teorie di Bauman e al semplice fatto che il consumismo interessa ormai tutti gli aspetti della nostra vita – dall’amore alla nostra stessa idea di esistenza. Il consumismo fine a se stesso, unica ragione di vita, che è riuscito ad arrivare perfino nella lontana – o forse sempre più vicina – Cina.

Il paper cut di marca, che Hangfeng sovrappone a immagini diverse, mostra come la singolarità umana si stia omologando – sotto coltri di marchi e loghi, che cancellano la vera essenza dell’immagine e ci costringono a vedere il prossimo attraverso uno stampo, veicolato da un puma o da una mezza virgola: quel “just do it”, che condiziona il nostro rapporto con la realtà circostante.

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La mostra è ha avuto luogo:
presso Kn Studio
via San Giovanni in Valle, 19 – Verona
da venerdì 11 febbraio a domenica 26 marzo

Chen Hangfeng
Curatrice: Cecilia Freschini

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