Chi ama Flaiano… vada a teatro!

Il teatro Furio Camillo di Roma ospita, all’interno della rassegna Exit, la compagnia LABit, che rende omaggio a Ennio Flaiano con lo spettacolo in due atti unici Chi mi ama mi preceda: è di scena l’ironia, il grottesco, il sarcasmo pungente di un indimenticato genio della “malinconia indiretta”

Nel primo atto dello spettacolo, La donna nell’armadio, si assiste a una divertita e divertente rivisitazione del genere poliziesco noir. Alla luce di un imprecisato omicidio, un poliziotto interroga un poeta tentando di estorcergli una confessione. Il dialogo tra i due assume tinte tragicomiche, per culminare in una spontanea assunzione di colpa del poeta, che viene bellamente ignorata dall’ispettore. Il secondo atto, intitolato Il caso Papaleo, ci trasporta in un mondo metafisico, a mezzo tra l’onirico e l’ultraterreno, per raccontare il sentimento del rimpianto per un amore mai consumato e quindi sublimato, che sfocerà in una serenata post mortem e nell’immancabile delusione del rifiuto. Il filosofo francese Henri Bergson affermava che «non vi è nulla di comico al di fuori di ciò che è propriamente umano». Dall’umana natura e dai difetti dell’uomo medio prendeva principalmente spunto Ennio Flaiano per mettere in scena la tragica ironia della sorte e della vita. Lo scrittore si prestò alla composizione di questi due testi drammaturgici caricando le narrazioni con il potere di una scrittura paradossale, comica e ironica nel senso “pirandelliano” dei termini. Come nella migliore tradizione della commedia all’italiana, che passa dal Fantozzi di Salce, a Monicelli, a Nanni Loy, Flaiano si prendeva gioco di sé prima che del suo pubblico, e la sua penna irriverente imprimerà nella memoria collettiva italiana il segno di una ricerca umanistica e artistica appassionata, corroborata da riflessioni racchiuse in aforismi immortali, come quello che recita: «In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All’occorrenza essere capaci di andare a letto con la propria moglie…».
Per celebrare questo spirito di satiro indomito e in occasione del centenario della sua nascita, la compagnia teatrale LABit propone al pubblico uno spettacolo gustoso, divertente, ottimamente adattato e drammatizzato. Ritmo incalzante e dialoghi serrati in una performance godibilissima, messa in atto da cinque attori affiatati, tecnicamente preparatissimi e capaci di creare una mistica empatia con il pubblico. Come ebbe a dire Giovanni Lindo Ferretti in una delle sue canzoni, «è una questione di qualità».

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
martedì 6 Dicembre, ore 21.00

Chi mi ama mi preceda
di Gabriele Linari
con Gabriele Linari, Ippolita Nigris Cosattini, Alessandro Porcu, Veruska Rossi, Andrea Vaccarella

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