La Liguria in una stanza

A Teatro Libero, da poco e finalmente riaperto, il sole caldo invade una fredda serata di marzo e le canzoni liguri anticipano un po’ l’estate.

Quattro amanti della musica, quattro uomini di cui l’Italia non può che essere orgogliosa, nati a Genova e morti in altre città: questa la storia, in breve, che Sergio Maifredi e i suoi artisti ci raccontano. La serata purtroppo non è fortunata: gioca il Milan e, siccome è una partita importante, in sala sono presenti solo pochi spettatori. Peccato, i tifosi non sanno cosa si sono persi.

La scena è vuota, agli interpreti bastano gli strumenti musicali e la voce.

Mentre lo spettacolo procede, però, la sensazione è che sul palco manchi qualcosa e, dopo alcuni brani, la sala comincia a popolarsi di luci e colori – raggi di sole, rumore del mare – si ha pian piano l’impressione di vivere una splendida e calda giornata d’estate. Anche gli interpreti sembrano troppo scuri nei loro vestiti neri – anonimi. È uno spettacolo troppo grande per una piccola sala al chiuso: andrebbe interpretato e visto all’aria aperta, su una terrazza che si affaccia sul mare.

Gli artisti sono musicisti diplomati, due presso il conservatorio Paganini di Genova, uno presso il Cherubini di Firenze. Unica eccezione nel loro percorso formativo è Andrea Nicolini, attore diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Genova, al quale sono affidate infatti tutte le parti recitate.

La musica e le parole sono dosate con estremo equilibrio, quando lo spettacolo comincia a somigliare a un concerto, ecco che le parole tornano protagoniste, ma appena il racconto sembra fagocitare la musica, le note riprendono il sopravvento.

Un’operazione interessante, per riascoltare le canzoni di De André, ma anche per conoscere il lato nascosto di Giuseppe Mazzini e Niccolò Paganini – noti al grande pubblico non certo per la chitarra – e per riscoprire un chitarrista straordinario, qual è stato Pasquale Taraffo.

Lo spettacolo farà da testimonial alla domanda di protezione del la tradizione musicale ligure da parte dell’Unesco.

Una performance assolutamente piacevole. Si torna a casa con un dolce senso di benessere mentale.

Lo spettacolo è andato in scena:

Teatro Libero

via Savona, 10 – Milano

fino a domenica 13 marzo

Chitarre corsare

spettacolo teatrale in forma di concerto

regia di Sergio Maifredi

Fabrizio Giudice: chitarra

Andrea Nicolini: voce e fisarmonica

Gianluca Nicolini: flauto traverso

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