Cibus: quando

indexIn una lunga ed esilarante carrellata letteraria, David Riondino inizia il pubblico a tutte le forme poetiche del cibo, accompagnato dalla chitarra di Massimo Scattolin e dal clarinetto di Fabio Battistelli.

Quest’anno, grazie a Expo, parlare di cibo e alimentazione è praticamente d’obbligo e in tutta Italia sono numerosissimi i festival e le manifestazioni – più o meno culturali – che ruotano attorno allo stesso tema, spesso facendolo rientrare un po’ per il rotto della cuffia e a volte diventando uno la copia già vista dell’altro.
Anche il festival di teatro popolare di ricerca L’ultima luna d’estate – che negli ultimissimi anni si è felicemente radicato nel territorio brianzolo e lecchese – per questa stagione ha scelto di dedicarsi al tema enogastronomico, dando come sottotitolo eloquente alla programmazione La cultura si mangia… e alternando eventi prettamente teatrali ad altri in cui il pubblico è coinvolto in vere e proprie degustazioni, se non in veri e propri pranzi – come nel caso de Il pranzo di Babette. Cartellone ricco e ben strutturato, con all’interno delle vere chicche come Cibus, lo spettacolo di David Riondino andato in scena a Lesmo venerdì 4 settembre. Testi più o meno conosciuti hanno accompagnato il pubblico in un menu particolare, partendo dalle poesie sconosciute di Ettore Ragazzoni, passando per le novelle più note del Boccaccio come Chichibio e la gru o estratti da Cervantes.
Curiosi i brani tratti dai diari di Leonardo, che rendono bene l’idea di come fossero le abitudini in cucina e soprattutto a tavola della sua epoca, lasciando di stucco gli ascoltatori di oggi che non riescono a reprimere moti di ilarità. Insomma, una carrellata raffinata dove vere rarità si sono intrecciate a pezzi ben noti. Riondino è magistrale nel commento, sa far ridere con gusto e dimostra di essere un vero uomo di cultura. Il suo è un umorismo assolutamente elegante e godibile anche se non si conoscono i testi.
La musica che accompagna e si alterna alle letture fa da giusto contrappeso: spiccano la versatilità di Fabio Battistelli e il virtuosismo di Massimo Scattolin.
Il finale è dedicato a due classici di Riondino – una poesia intonata e un coro di alpini – che poco hanno a vedere con il tema centrale, ma che si rivelano davvero esilaranti, lasciando il pubblico soddisfatto e sorridente.

Lo spettacolo è andato in scena:
Giardino dell’ex convento canossiane
Via Morganti, Lesmo (MB)
venerdì 4 settembre 2015 – ore 21

Cibus
con David Riondino
chitarra Massimo Scattolin
clarinetto Fabio Battistelli

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.