Non ci resta che ridere

ambra-jovinelliLa Reggiani inaugura la stagione del teatro Ambra Jovinelli con lo spettacolo Cinquanta sfumature di Francesca. Un viaggio per riflettere e sdrammatizzare sulla situazione di crisi che sta vivendo il nostro paese.

Non c’è giorno che non si senta pronunciare la parola crisi; giornali, televisioni, esperienze personali ricordano che l’Italia sta attraversando un periodo d’austerità, ma a teatro fortunatamente c’è sempre tanta gente pronta a divertirsi e a distrarsi come accade all’Ambra Jovinelli, che vede in scena fino al 3 novembre Francesca Reggiani con il suo nuovo show Cinquanta sfumature di Francesca, da lei scritto insieme a Valter Lupo, Gianluca Giugliarelli e Linda Brunetta.
La simpaticissima attrice romana, con un elegante tailleur, annuncia agli spettatori che «Lo spettacolo è adatto ad un pubblico di destra, di sinistra, di centro, di sopra, di sotto, di grassi, di magri, di atei, credenti, abortisti, anti-abortisti, cani, gatti, animali, piante, minerali, fossili, laziali e romanisti…», una sorta di preambolo per preparare proprio tutti a una serata irriverente in cui attraverso anche dei video – in cui compare la stessa Reggiani nelle vesti di altre donne di spettacolo e di cultura –, si delineano le sfumature della crisi sociale, relazionale, spirituale e sessuale che non risparmiano nessuno, almeno sulla scena.
La politica, le pubblicità – come il detersivo “Grigetto” e le “Briciole” per far colazione – i programmi spazzatura di Maria De Filippi, le donne moderne rifatte dalla testa ai piedi, questi alcuni degli argomenti trattati all’interno di una cornice (unico elemento scenico dello spettacolo), tra il vademecum del nuovo stile di vita discount che vede in prima fila le signore bene dei Parioli e i casi di “Ndò l’hai visto?” con una Federica Sciarelli alias Reggiani che non si capacita del suo successo: «In un mondo dove tutti vogliono apparire io faccio ascolti con un programma dove la gente sparisce» e giù risate e applausi di un pubblico partecipe.
I Sindaci di Roma, Carla Bruni, la Gelmini e soprattutto Daniela Santanchè offrono a Francesca Reggiani tanto materiale da trasformare in testi ricchi di battute che colpiscono lo spettatore come una mitraglia incontrollabile, che spara riflessioni anche sul mondo del lavoro giovanile, ironizzando con intelligenza.
Il titolo dello spettacolo riprende quello di un fenomeno letterario recente, la trilogia di Cinquanta sfumature di grigio: non manca così un’analisi della coppia ai tempi di internet, che cerca pratiche sadomaso per rinvigorire la sfera sessuale. Vizi e virtù dell’uomo e della donna si fondono così tra PIL e sex appeal e tra import ed escort in un monologo di un’ora e mezza che eleva ancora una volta la Reggiani sul podio delle grandi one woman show. La grinta, la mimica e la grande capacità di improvvisare, anche quando uno spettatore crede di essere all’interno di un’assemblea piuttosto che seduto in una platea teatrale, fanno della Reggiani un’artista completa, l’unica che riesca a intrattenere con ironia un vasto pubblico lì dove ci sarebbe da versare lacrime, oltre alle tasse.

Lo spettacolo continua:
Teatro Ambra Jovinelli
via Guglielmo Pepe, 43/47 – Roma
fino a domenica 3 novembre
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00

AB Management presenta
Cinquanta sfumature di Francesca
di Valter Lupo, Gianluca Giugliarelli, Francesca Reggiani, Linda Brunetta
regia Marco Carniti
con Francesca Reggiani
stile di scena e trucco Stefania D’Alessandro
disegno luci Fabio Persia

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