Continua al Teatro Due Roma la rassegna Sguardi S-velati: questa volta si viaggia indietro nel tempo fino all’antica Grecia con Cittadine straniere.

Tradotto in inglese in occasione della partecipazione al XXI Festival di Toronto On Diasporas and Retuns, Cittadine straniere è tratto dalla raccolta di saggi Grecia al femminile, curata dalla storica Nicole Loreaux, nella quale si cerca di ricostruire le storie delle donne dell’epoca, taciute dagli uomini per “pudore sociale”.
Affrontando quindi un viaggio in un luogo e in un tempo non meglio definiti dell’antica Grecia, incontriamo due donne che incarnano problemi similari a quelli delle donne di oggi. Una, Melissa, è la straniera moglie di un tiranno, che proprio dalla mano di lui sarà uccisa, dopo aver subito l’umiliazione di condividerlo – lui, l’uomo che dovrebbe amarla – con le altre concubine. L’altra, Neera, è la straniera prostituta che, però, fa di tutto per riscattarsi da questo ruolo diventando moglie e madre.
Le due inizialmente sono separate spazialmente e, pare di capire, anche temporalmente; poi succede qualcosa di non molto chiaro agli occhi dello spettatore, per cui si ritrovano una di fronte all’altra, ed è questo il momento del confronto, nel quale ognuna riconoscerà se stessa.
Di grande interesse è l’idea di affrontare la tematica dell’integrazione femminile da una prospettiva storica, ma purtroppo qualcosa si perde nell’effettiva realizzazione scenica: le attrici, seppur giuste nel loro ruolo, peccano nel coinvolgimento del pubblico e con un tono di voce a volte troppo basso fanno perdere vagamente il filo del discorso; anche l’allestimento scenografico è buono ma i video, invece di integrare il significato delle azioni in scena, mostrano talvolta delle dissonanze con quanto effettivamente è rappresentato. Un esempio per tutti: in scena Neera pare soffocare Melissa, in video vediamo addirittura che la affoga; ma pochi istanti dopo tutto ritorna come in precedenza.
Insomma qualcosa sfugge alla comprensione dello spettatore, e se quest’ultimo è chiamato a colmare autonomamente i vuoti spesso volutamente lasciati da registi e drammaturghi, dall’altra parte gli addetti ai lavori dovrebbero forse fornire chiavi di lettura più incisive.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Due Roma
Vicolo Due Macelli, 37 – Roma
fino a domenica 21 ottobre
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

Macroritmi presenta
Cittadine straniere
di Maria Teresa Di Clemente
regia Rosi Giordano
con Giulia Bornacin, Maria Teresa Di Clemente
in video Patrizia Bettini, Gabriella Petti
musiche Meredith Monk
video Sara Tirelli
luci e fonica Giacomo Cursi
assistente regia Gioia Zanaboni
ufficio stampa Benedetta Boggio

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