Voglio vivere così… (a modo mio)

Al Teatro i di Milano, fino a domenica 21 marzo, si può assistere a uno spettacolo unico nel suo genere: Col sole in Fronte. Interpretato dalla compagnia nomade del Balletto Civile e scritto da Maurizio Camilli, che interpreta anche il personaggio principale.

«Voglio vivere così, con il sole in fronte e felice canto beatamente. Voglio vivere e godere l’aria del monte perché questo incanto non costa niente», cantava Ferruccio Tavaglini nel lontano 1941.

Sono passati 70 anni. Lui, ragazzo ormai entrato nell’età adulta, orfano di padre, tra il sogno e la realtà rievoca scene della sua vita. È un giovane del nord-est, sicuramente ricco: vive in una casa piena di sfarzi, indossa abiti eleganti, beve il suo gin and tonic e ha un fisico palestrato. Ci si chiede cosa potrebbe volere di più questo “giovin signore”. Ma le apparenze ingannano e la commedia si tinge di nero.

Cambiamo registro.
Unica ossessione: i soldi, il potere e il modo più veloce per ottenerli. Unico ostacolo: la madre – che ha ereditato l’azienda di famiglia. Soluzione: ucciderla. Perché non farle fare la fine del padre, assassinato da ignoti all’interno della propria fabbrica – in circostanze mai chiarite? Il protagonista agisce quindi come lo scarafaggio che, dopo la nascita, uccide prima il padre e poi la madre. Finalmente libero, può vivere come gli pare senza rendere conto a nessuno.

A differenza di quanto si potrebbe credere, Maurizio Camilli – nei panni del Deus ex machina – è però capace di ingraziarsi il pubblico, interagendo con gli spettatori. Sfrontato quanto basta per risultare simpatico e non temendo di essere punito, è in grado di dare vita a un personaggio che ispira empatia, creando una tale complicità con gli astanti da fare apparire i propri atti se non condivisibili, almeno comprensibili.

Sullo sfondo si muove la giovane cameriera: silenziosa, compare e scompare dalla scena quando uno meno se lo aspetta. Figura funzionale al dramma, con i suoi gesti dà il via a improbabili duetti con il protagonista che raggiungono picchi di una purezza surreale.

La violenza fa parte della cronaca quotidiana (non è strano che allo spettatore venga in mente il caso Maso degli anni 90). E così il dialogo finale lascia al pubblico la possibilità di un’interpretazione del tutto personale: chi sarà la vera vittima della violenza?

Vincitore del premio della Critica Anct 2010, lo spettacolo – in meno di un’ora – ha la forza per far riflettere sulla naturale propensione al male insita in ognuno di noi, e sulle scorciatoie messe in atto da chi desidera arrivare il più velocemente possibile a ottenere ciò che vuole.

Lo spettacolo continua:
Teatro i
via Gaudenzio Ferrari 11 – Milano
fino a lunedì 21 marzo 2011, ore 21.00

Balletto Civile/Fondazione Teatro Due presenta:
Col sole in fronte
ideazione, drammaturgia e scene Maurizio Camilli
scrittura fisica e messa in scena Michela Lucenti
con Maurizio Camilli e Ambra Chiarello
disegno luci Stefano Mazzanti
tecnicismi Francesco Traverso

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