I Teatri milanesi che aderiscono a Invito a Teatro si sono riuniti per verificare la situazione creatasi in seguito ad alcune presunte posizioni dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Milano.


I Teatri prendono atto del comunicato con cui Il Vice Presidente Maerna chiarisce ufficialmente la linea della Provincia su Invito a Teatro.

Le argomentazioni emerse giovano a rasserenare l’atmosfera di viva preoccupazione con cui i teatri guardano agli sviluppi del sistema teatrale. In particolare i Teatri milanesi rivendicano i meriti storici acquisiti in oltre trenta anni di questa iniziativa promossa dalla Provincia, attraverso cui è migliorata la comunicazione tra il mondo del teatro e il suo pubblico, è cresciuto il coinvolgimento attivo del pubblico nella programmazione teatrale, si è incrementato il sistema delle risorse rese disponibili dagli spettatori dei teatri e dalla Provincia, che non interviene direttamente a sostegno degli spettacoli che partecipano a Invito a Teatro.

Fondamento e garanzia di Invito a Teatro è il riconoscimento pregiudiziale che le varie soggettività (spettatori, artisti, istituzioni) in tanto convergono organizzativamente ed economicamente, in quanto condividono il principio dell’autonomia e della libertà artistica come momento costitutivo della relazione tra i cittadini e le istituzioni, in ordine alla cultura e al teatro.

La titolarità del giudizio in ordine alle scelte, al di là del pericolo di censura o di autolimitazione creativa, spetta sempre ed esclusivamente agli spettatori che attraverso il metodo degli abbonamenti hanno tutte le possibilità di esprimere anche preventivamente il proprio giudizio in merito alle opportunità che Invito a Teatro offre al pubblico. Si tratta niente meno che di un cartellone complessivo di circa cinquanta titoli direttamente prodotti tra i quali gli spettatori ne scelgono liberamente otto.

Altra cosa è rivendicare il diritto di monitorare, valutare le scelte tecniche e organizzative per favorire la razionalizzazione funzionale del sistema, tutto ciò è giusto, opportuno, condiviso dai Teatri milanesi disposti a collaborare con le istituzioni per la migliore distribuzione delle risorse, fermo restando la difesa incontrovertibile della dignità dei teatri e della loro autonomia sulle scelte artistiche.

Al termine della riunione i Teatri richiedono al Vice Presidente – Assessore alla Cultura un incontro tempestivo per garantire il corretto sviluppo dell’iniziativa.

  • Teatro Franco Parenti
  • Pacta dei Teatri
  • Teatro Litta
  • CRT
  • Teatro del Buratto
  • Teatro Carcano
  • Elfo Puccini
  • Teatro Libero
  • Tieffe Teatro
  • Teatro Out Off
  • Teatro Leonardo da Vinci
  • Teatro della Cooperativa
  • Teatro Olmetto
  • Elsinor Teatro
  • Erano presenti i rappresentanti del Teatro i

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