Festa grande al Teatro Verdi

Grazie a un fortunato connubio di anniversari, al Teatro Verdi di Milano, quattro appuntamenti per coinvolgere un pubblico nuovo in un viaggio che trova nella musica da camera la propria meta

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La parola chiave è “Verdi” e intorno a questo nome ruota gran parte della kermesse – a breve in scena al Teatro Verdi, appunto. In primis, il bicentenario della nascita del celebre compositore; quindi, il centenario del teatro a lui intitolato; e, infine, la presenza artistico-organizzativa del Conservatorio milanese.
Senza dubbio, dietro il progetto, si nota la ferma volontà – nel mare di celebrazioni che pervade l’intero 2013 – di presentarsi in maniera diversa e rimanere impressi nella memoria dello spettatore. Ecco quindi che si concentrano le forze e, da un unico nome, si fanno scaturire quattro serate per proporre brani rari, che ben rispecchino quel modo di fare musica – intimo e un po’ salottiero – tanto in voga nell’Ottocento.
Progetto unitario, sulla carta, del quale sarà interessante ricercare il filo conduttore che dovrà risultare altrettanto chiaro e convincente nel corso dei concerti. Vari, al contrario, i temi trattati e gli artisti in scena – da insegnanti, ad allievi ed ex-allievi del Conservatorio.
Se, nella prima serata – di lunedì 29 ottobre – si varierà da Chopin a Britten, da Bazzini a Kurt Weill; lunedì 12 novembre, ci si concentrerà sulla musica di Luciano Chailly – nel decennale della sua scomparsa. Si tornerà quindi in ambito verdiano lunedì 26 novembre con una serata intitolata Giulio Ricordi editore e compositore – di cui si celebra il centenario dalla morte. Riduzioni di famose arie e trascrizioni a opera dello stesso Ricordi – sotto pseudonimo – guideranno l’ascoltatore in un percorso di sicuro interesse perché rivelerà la prassi di adattare un brano originale per un altro organico strumentale – spesso più ridotto o, addirittura, concentrato nel solo pianoforte. In questo clima sarà curioso scoprire se l’incursione di Casella e, soprattutto, di Einaudi sarà in linea con il resto del programma proposto.
A concludere gli appuntamenti un dovuto omaggio alle composizioni corali con il Gruppo strumentale e Coro Gabriel Fauré – che proporranno un lungo viaggio, da Bach al Gospel.
Un misto di epoche, quindi, di tecniche compositive – che a loro volta richiedono differenti tecniche esecutive – di autori e di ricorrenze, per creare un clima di festa e avere un valido pretesto per fare musica.

I concerti si terranno:
Teatro Verdi
via Pastrengo, 16 – Milano

lunedì 29 ottobre
Il Teatro Verdi e l’inizio del decentramento musicale
Primi concerti, arie, danze
Felix Mendelssohn-Bartholdy
Trio in Do min. Op.66 per pf, vl e vcl, (1° mov. Allegro energico e con fuoco)
Antonio Bazzini
Sérénade Op.34 n.3 per violino e pianoforte, Andante con moto
Fryderyk Chopin
Scherzo in Si min. Op.20 n.1 per pianoforte
Giuseppe Magrini
La Brianzola per violoncello e pianoforte
Dmitri Sostakovic (dalle 7 Romanze Op.127 su testi di Aleksandr Blok)
Romanza n.1 per voce e violoncello
Romanza n.7 per voce, violino, violoncello e pianoforte
Franz Liszt
Romance oubliée per violoncello e pianoforte
Benjamin Britten
Waltz dalla Suite Op.6 per violino e pianoforte
Ottorino Respighi
Valse caressante, da 6 Pezzi per violino e pianoforte
Kurt Weill
Youkali, tango habanera per voce e pianoforte
Rosita Melo
Desde el alma, vals-tango (arr. per trio di Marco Brunamonti)
Osvaldo Fresedo
Vida mia, tango (arr. per trio e voce di Marco Brunamonti)

Interpreti:
Ana Spasic – Soprano
Emanuela Piemonti – Pianoforte
Giovanna Polacco – Violino
Andrea Favalessa – Violoncello
Voce narrante: Marco Pagani
Due avventori al ballo: Antonia Erriquez e Marco Brunamonti

lunedì 12 novembre
Omaggio a Luciano Chailly
Composizioni, esperimenti, testimonianze
Luciano Chailly
Invenzione su quattro note, per chitarra (1973)
Improvvisazione n.5, per violino solo (1962)
Recitativo allegro, per violino e pianoforte (1987)
Ricami, per 2 violini e viola (1973)
Training Canone, per flauto e arpa (1983)
Varianti sulla scala enigmatica, per arpa sola (1995)
(dallo stesso autore):
Variazioni e improvvisazioni, pianoforte

Interpreti:
Cecilia Chailly – Arpa
Gaetano Liguori – Pianoforte
Giovanna Polacco – Violino
Elena Imparato – Violino
Daniele De Vecchi – Violino
Edoardo Macchioro – Violino
Susanna Tognella – Viola
Viola Brambilla – Flauto
Giovanna Di Lecce – Arpa
Tommaso Lega – Chitarra
Erica Paganelli – Pianoforte
Voce narrante: Lucia Vasini

lunedì 26 novembre
Giulio Ricordi editore e compositore
Dediche, trascrizioni, carteggi
Jules Burgmein (pseudonimo di Giulio Ricordi)
La valse parisienne, per pianoforte a 4 mani
Giuseppe Verdi
Aria Dal labbro il canto da Falstaff, riduzione per tenore e pianoforte
Jules Burgmein
La reine des valses, per violino e pianoforte
Le quadrille des bébés incassables, per pianoforte a 4 mani
Automobile, per pianoforte a 4 mani
Jules Burgmein
Serenata di F.Schubert, trascrizione per due violini e pianoforte
Giuseppe Verdi
Preludi da La Traviata e Nabucco, riduzione per due violimi di A.Melchiori e P. Tonassi
Aria Caro nome da Rigoletto, riduzione per soprano e pianoforte
Alfredo Casella
Dalla raccolta Pupazzetti, per pianoforte a 4 mani, n.1 Marcetta, n.3 Serenata, n.5 Polka
Ludovico Einaudi
Canone, per due violini
Giuseppe Verdi
Brindisi Libiamo ne’ lieti calici da La Traviata, trascrizione per due voci, due violini e pianoforte a 4 mani

Interpreti:
Sung Nyo Yoo – Soprano
Matteo Falcier – Tenore
Giovanna Polacco – Fulvio Luciani – Violini
Duo Cristina Frosini – Massimiliano Baggio – Pianoforte a 4 mani
Voce narrante: Claudio Ricordi

lunedì 10 dicembre
Canto corale
Percorsi polifonici da Verdi al Gospel
Gabriel Fauré
Le Cantique de Jean Racine Op.11
Johann Sebastian Bach
Lobe den Herren (Corale)
Melodia del 1782 (Arrangiamento di David Willcocks)
Adeste fideles
John Rutter
Star carol
William Holford
Joy to the world
Felix Mendelssohn-Bartholdy
Hark! The herald-angels sing
Spiritual (Arrangiamento di Rolf Mammel)
Nobody knows the trouble
Spiritual (Arrangiamento di Wolfgang Kelber)
Gloriuos Kingdom
Spiritual (Arrangiamento di William. Henry Smith)
Climbin’ up the Mountain
Gospel (Arrangiamento di Norman Luboff)
Amen
Gospel “In Slow Gospel style” di Walter Hawkins (Arr. di Paul Read)
I’m going up a yonder
Giuseppe Verdi
Va’ pensiero, sull’ali dorate, da Nabucco (omaggio alla Corale Verdi)

Interpreti:
Gruppo strumentale e Coro “Gabriel Fauré” del Conservatorio “G. Verdi” di Milano
Yeongmin Choi e Jin Shinae – Pianoforte
Direttore: Maria Grazia Lascala
Artista ospite: Eugenio Finardi

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