Work in progress?

Al Teatro Piccolo Re Di Roma va in scena Consonantia di AnnaChiara Tealdi: una storia di emigranti tra parole e musica.

Consonantia promette di essere la storia di una coppia di italiani, un uomo e una donna, emigranti del primo Novecento. Da Napoli a New York, il viaggio è raccontato attraverso famosi brani musicali, tra i quali Napule è, Amara terra mia, Over the rainbow, New York New York, Guaglione, Malafemmena, Here’s to you, My way.

Nelle intenzioni, l’idea di voler far conoscere al pubblico di oggi le sofferenze, le paure, le vicissitudini che i nostri avi patirono a inizio secolo attraverso il connubio di musica e parole, è apprezzabile: ma avrebbe convinto di più se alcuni aspetti dell’allestimento fossero stati più efficaci.

La trama, ad esempio, presenta una soluzione finale piuttosto semplicistica: un tema come quello dell’emigrazione, di grande attualità specialmente ai giorni nostri, necessita di un più specifico approfondimento per sviscerare ciò che davvero significa abbandonare la propria terra per tentare di assicurare a figli e nipoti un futuro migliore.

Altro elemento disorientante è la scelta dei costumi, da operare con una certa cura specialmente in una ricostruzione storica. Trattandosi di una coppia di emigranti napoletani, si suppone che le loro condizioni economiche non permettano alla protagonista di possedere un abito da sera ricco di lustrini e paillettes: una mossa incauta che rischia di far vacillare la credibilità dell’intera vicenda.

Sono altresì indiscutibili il talento dei due chitarristi in scena e le doti canore della protagonista, anche se, avendo deciso di cimentarsi in brani in inglese, una migliore pronuncia sarebbe stata sicuramente nota di merito.

I dialoghi risultano recitati con poca convinzione, e la presenza scenica dei protagonisti sul palco appare statica: occupare lo spazio – seppur esiguo – in modo vivo e vario, curando il ritmo di entrate e uscite e il dinamismo della gestualità, contribuirebbe senz’altro a una resa più coinvolgente.

Consonantia è un’opera prima: forse proprio per questo ha ancora l’aspetto di una “prova”, e le prove sono fatte appunto per testare le potenzialità di uno spettacolo, i punti di forza e gli elementi deboli. Un allestimento teatrale è sempre e comunque un work in progress: ciò che conta è andare in scena con un’idea che risulti chiara anche allo spettatore, senza dare l’impressione di cimentarsi in un’impresa che non si riveli all’altezza delle intenzioni e delle aspettative.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Piccolo Re Di Roma
Via Trebula, 5 – Roma
fino a domenica 29 maggio
orari: venerdì 27 maggio ore 20.45, sabato 28 maggio ore 21.15, domenica 29 maggio ore 17.45

La Compagnia Teatrale Consonantia presenta:
Consonantia
di AnnaChiara Tealdi
regia AnnaChiara Tealdi
con Luca Maria Rossi, AnnaChiara Tealdi
chitarre Andrea Brandizzi, Carlo Testana
aiuto regia e scenografia Cuqui Trujillo
light design Mauro Buoninfante

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