Il futuro è musica

Il Teatro alla Scala presenta un progetto ambizioso: insegnare una professione e dare un avvenire ai bambini meno fortunati, in Italia e in tutto il mondo.

In Italia tutto nasce dalle dichiarazioni del Maestro Claudio Abbado, durante la trasmissione televisiva Che tempo che fa – condotta da Fabio Fazio, dove si annunciava la nascita nel nostro Paese di un Sistema delle orchestre e dei cori infantili e giovanili, analogo al metodo venezuelano di Abreu – che opera attivamente e con successo da trent’anni in America Latina.
Il gemellaggio è stato siglato e il concetto di base di questa collaborazione è che la musica è un bene che può cambiare la vita. Come ricorda il Maestro Daniel Barenboim, c’è oggi la necessità di intervenire in alcune zone del mondo per dare la possibilità di migliorare la vita a tanti ragazzi che, altrimenti, resterebbero in balìa delle condizioni politiche e sociali dei loro Paesi. Ecco dunque che, suonando uno strumento musicale, ci si può esprimere e si può far emergere tutto quel mondo interiore che senza un’opportunità valida rimarrebbe sommerso.

Il progetto è già attivo in Italia e consiste nell’inserirsi all’interno di quartieri particolarmente disagiati di alcune città – tra gli altri, sono già stati coinvolti il Rione Sanità a Napoli, una zona della periferia romana e quelle di Catania, Bari e Torino.

Il servizio è completamente gratuito. Diventa quindi preziosa la collaborazione di Music Fund ai diversi progetti in atto. Il direttore generale, Lukas Pairon, ha illustrato molto chiaramente come l’organizzazione – nata nel 2004 – si occupi non solo di procurare gli strumenti da destinare ai piccoli musicisti, ma abbia a cuore che le condizioni di violini, viole, clarinetti, etc. siano ottimali. Infatti, Music Fund promuove anche la formazione di esperti liutai e la riparazione e il restauro nei Paesi in via di sviluppo e in zone di conflitto – come la Striscia di Gaza, la Palestina e il Congo. A tal fine, sono state organizzate in tutta Europa diverse raccolte di strumenti, ma domenica 29 maggio – presso i Laboratori Scala Ansaldo – si svolgerà la prima iniziativa del genere in Italia.
Chi avesse in casa uno strumento inutilizzato può donarlo durante la giornata organizzata in collaborazione con Milano Musica e intitolata Costruire con la musica. Scopo della raccolta, fornire clarinetti e chitarre, pianoforti e viole, a scuole italiane, medio-orientali e africane.

Senza dubbio, il separarsi da un oggetto di valore – magari anche affettivo – non è semplice. Gli organizzatori puntano però sulla gioia del donare. Per questo, Music Fund dà la possibilità a tutti noi, non solo di conoscere il percorso e la destinazione del nostro strumento, ma anche di andare a vedere sul posto – e ascoltare – come viene utilizzato, riacquistando vita nelle mani di un bambino.

Il progetto è titanico, ma di sicuro successo: in questi tempi di crisi culturale l’unico nemico da combattere è l’indifferenza e Costruire con la musica ha tutte le carte in regola per vincere.

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Costruire con la musica
Teatro alla Scala
via Filodrammatici, 2 – Milano
Interventi di Lukas Pairon, Roberto Grossi e Cecilia Balestra

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