La parabola sul superamento degli ostacoli alla fede

A Teatri di Vita, Valerio Binasco incanta con le parole di Gabriele Vacis: una riflessione sull’incontro tra un ebreo, un islamico e un cristiano che si scoprono uomini sotto lo stesso cielo.

Nell’ opera Nathan il Saggio, ambientata durante la terza crociata, Lessing racconta di come un templare cristiano, un mercante ebreo e un sultano islamico riescano a soverchiare le proprie differenze – se di differenze si può parlare – religiose per iniziare un cammino di amicizia e di rispetto reciproco. È il caso che li mette in relazione e li fa avvicinare, semplicemente come uomini, oltre la propria fede e aldilà dei credo, in una Gerusalemme crocevia della pluralità di monoteismi che la storia di ogni popolo ha reso leggenda.
Da qui nasce il racconto drammaturgico di Gabriele Vacis che intitola, non a caso, il suo ultimo spettacolo, Crociate, un chiaro rimando alla vacua lotta per una religione che rende gli uguali diversi nei confronti di un dio. Vacis esplora tracce latenti – ma non troppo – di attualità in questa lotta, poiché «la modernità ci aveva illusi che le differenze tra le fedi fossero roba antica».
Valerio Binasco, in abito di lino e con a disposizione un telo bianco adatto a divenire, all’occorrenza, oggetto scenico, ridonda il palco di parole: racconti della storia, quella del passato, mitica o letteraria, e quella del presente, si intrecciano per divenire fiume di conoscenza, parabole, ricordi, riflessioni sull’uomo e sulla religione. Un monologo in cui lo spettatore viene costretto a entrare, grazie soprattutto alla naturalezza e alla maestria dell’interprete che riporta, con simpatia e capacità di coinvolgimento, le parole dell’autore – che si rendono libere e leggiadre all’ascolto.
Unica nota stonata di questo percorso tra mito e riflessione, una certa retorica sentimentale che si affaccia a epilogo del racconto, quando, assumendo toni intimistici, si cade nello svelamento della soluzione finale, con tanto di tragedia inaspettata per lo studente balbuziente appassionato di storia.
Un gioiello della drammaturgia contemporanea, ospitato da un teatro che è a sua volta un gioiello nella città di Bologna: Teatri di Vita è una realtà di cintura che mantiene viva l’attenzione sul nuovo teatro, portando avanti un pensiero innovativo che combatte con le difficoltà che stanno devastando il panorama culturale italiano. Anche quest’anno, il cartellone presentato, e consultabile sul sito www.teatridivita.it, esce a testa alta da questa lotta.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatri di Vita
Via Emilia Ponente, 485 – Bologna
da giovedì 10 a sabato 12 novembre, ore 21.00
Crociate
scrittura e regia Gabriele Vacis
liberamente ispirato a Nathan il saggio di Gotthold Ephraim Lessing
con Valerio Binasco
allestimento e scenofonia Roberto Tarasco
produzione Teatro Regionale Alessandrino

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