Riso amaro

mandela-forum-firenzeOrfani da ormai due settimane dell’appuntamento televisivo del venerdì (La7) con il suo Paese delle Meraviglie, i cinquemila spettatori del Mandela Forum – praticamente esaurito – accolgono con grande calore Maurizio Crozza.

I biglietti non sono economici e questa forte partecipazione dimostra quanto i toscani, da sempre amanti e a volte autori di satira politica, apprezzino questo straordinario professionista che, seppure con quasi trentanove di febbre, porta a casa un brillante spettacolo di due ore.
Ma questo è Maurizio Crozza. O lo si ama oppure no. E a chi lo ama non basta aspettare il martedì per la copertina di Ballarò (Rai2) o rivedere le repliche del suo show la domenica sera. Chi lo ama non ci pensa due volte a stringere la cinghia per comprarsi i biglietti e goderselo dal vivo. Perché chi lo ama lo considera uno di famiglia e ci tiene a passare una serata con lui. E questo è merito dello stesso Crozza. I suoi spettacoli televisivi sono pervasi da un’atmosfera goliardica e amichevole, alimentata dalle risate complici con la super-spalla Andrea Zalone, e non manca mai di valorizzare e ringraziare i giovani artisti che dividono il palco con lui. A Crozza piace il gioco di squadra e lo celebra alla fine dei suoi show congedandosi dal pubblico de La7 con il rito corale del Kezzenger della buonanotte. Non è una primadonna ma un professionista serio, consapevole che da soli non si può inventare ogni settimana uno spettacolo satirico credibile e di un’ora e mezza sui fatti politici-sociali più recenti con tanto di canzoni inedite, balletti e montaggi articolati. Da soli no, ma con una grande squadra sì. Dunque chi lo ama nella squadra vuole starci anche lui/lei per una sera, anche soltanto come pubblico. Anche per lo stesso Crozza il pubblico è parte fondamentale, ha bisogno della sua empatia, della sua complicità. Chi non ricorda l’imbarazzo al Festival di Sanremo 2013, quando a causa dei disordini in sala interruppe la performance? Ma a Firenze non ci sono problemi, il pubblico partecipa entusiasta e non manca un siparietto con Leonardo Pieraccioni presente in platea.
In questa tournée il comico genovese viaggia leggero e porta con sé soltanto l’inseparabile e insostituibile Andrea Zalone, Stefano Belfiore – senza la sua band – e tre giovani attori. Mancano un po’ di luci e lustrini rispetto allo spettacolo televisivo, ma la sostanza è la stessa.
Parte subito con lo scandalo MOSE di Venezia e nell’affrontare i temi della corruzione e dell’evasione rispolvera un vecchio – ma attualissimo – terzetto canoro: il finanziere Scialla, Frugnaro e l’improbabile commercialista che si affrontano in un complesso medley di Battisti. Poi passa alla politica e come sempre ce n’è per tutti. Comincia con il Renzi 40% show, poi passa a Salvini e alla questione dell’uscita dall’Europa. Poi è la volta dei Cinque Stelle con un Grillo comico incompreso e un Casaleggio improbabile visionario. Per Crozza in questa notte buia della storia politica italiana brilla una sola stella: Papa Francesco, unico vero leader di sinistra nel panorama italiano, a cui rende omaggio con il celebre sketch Il frigo.
Si torna di nuovo all’attualità con un altro scandalo, quello legato all’Expò 2015 di Milano. L’inconcludente contributo del vice ministro alle politiche agricole Olivero, volto a chiarire lo scopo di questo evento – tanto che Crozza lo ribattezza Exboh! – offre lo spunto per introdurre il principio di incompetenza di Peter. Secondo lo psicologo canadese “in una gerarchia, ogni dipendente tende a salire di grado fino al proprio livello di incompetenza”. Le vicende politiche italiane confermano ogni giorno la fondatezza di questo principio che Crozza personifica con l’onorevole Antonio Razzi. L’apparizione sul palco del senatore è accolta con un’ovazione del pubblico in sala, confermando questa imitazione fra le più riuscite della carriera del prolifico comico. D’altronde chi più di Razzi può incarnare le meraviglie che il nostro paese sforna quotidianamente e che tanto abilmente Crozza porta alla nostra attenzione? Chi più di questo personaggio può provocare una fragorosa risata seguita da un pensiero amaro, che la realtà è più grottesca e assurda della finzione? Perché questa è l’arte di Crozza, che ci fa ridere e allo stesso tempo riflettere. Poveri noi, non c’è proprio niente da ridere!

Lo spettacolo è andato in scena
Nelson Mandela Forum

Viale Malta, 6, 50137 Firenze
6 giugno 2014 alle 21.00

Crozza delle Meraviglie tour 2014
di e con Maurizio Crozza
con la partecipazione di Andrea Zalone e Stefano Belfiore

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