All’Orologio è tempo di Inventaria

teatro-dell-orologio-romaFino al 25 maggio le sale del palcoscenico di piazza dell’Orologio aprono le porte a Inventaria perché «il teatro è ossigeno, sa sorprendere, respira da millenni!» Primo spettacolo in concorso D.N.A., dramma attualissimo su comportamenti violenti e dinamiche di gruppo.

Cosa accadrebbe se un gruppo di pseudo-bulli si rendesse colpevole della presunta morte di un coetaneo? Forse si realizzerebbe il dramma dell’emarginazione e della fuga dalla responsabilità come quello andato in scena, in prima nazionale, al Teatro dell’Orologio di Roma. Il suo titolo è D.N.A. e il 12 maggio ha inaugurato la competizione nella quarta edizione del Festival teatrale di via de’ Filippini. Un nome tanto evocativo – Inventaria – quello assegnato all’ormai annuale kermesse. Da un copione di Dennis Kelly del 2007, Silvio Peroni firma la regia di un atto unico dal sapore tristemente attuale, ora in concorso per la sezione Spettacoli di un Festival che nella sua accezione plurima vuol dire anche “trovare”, dunque identificare.
Dieci adolescenti, tanti tipi umani diversi, eppure accomunati da un omologante senso di appartenenza al gruppo, dalla supina obbedienza a un leader minaccioso, infine da una tragica verità da nascondere. Tutti tranne Lea, la ragazza del boss, l’unica capace di esternare un proprio pensiero (talvolta indugiando anche troppo), la sola con la quale proprio Phin, che agli altri impartisce ordini, non riesce a comunicare, ingerendo tonnellate di caramelle seduto su di una panchina.
Mossi come pedine, animati da parole balbettanti e reiterate, illuminati da lampi di luce e frastornati da suoni macabri, i talentuosi giovani della compagnia di Link Academy danno sfogo alla follia delle loro maschere: dalle barbarie nei confronti della vittima, Adam, al piano per discolparsene, che giunge irrimediabilmente a coinvolgere un innocente postino. In una scenografia sterile fatta essenzialmente di terra, che pare inglobare anche il pubblico con l’effetto “galleria” offerto dal teatro ospitante (Sala Mario Moretti), i protagonisti ricostruiscono un microcosmo primordiale e selvaggio.
Suscitando a tratti qualche sorriso che presto si chiude in un riso amaro, il dramma inglese ci lascia andare con numerosi spunti di riflessione: dalla necessità di omologazione giovanile, all’accanimento mediatico sui casi di cronaca, a una punta di diffuso razzismo.
L’epilogo con il ritrovamento di Adam, solo ferito, aggraverà l’eventuale ammissione della menzogna aprendo dilemmi esistenziali alla Coelho, soluzioni calviniane da Trilogia o addirittura manifestazioni di follia pirandelliana, in quanto porta avanti complesse questioni che toccano il D.N.A. della letteratura, nonché dell’uomo.
«Da un gesto si può cambiare il mondo?» si era domandata Lea in uno dei suoi flussi di coscienza. Ebbene sì. Lei lo fa e se ne va via.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro dell’ Orologio
via De’ Filippini, 17/a – Roma
lunedì 12 e martedì 13 maggio, ore 21.00

Link Academy presenta
D.N.A.

di Dennis Kelly
regia Silvio Peroni
con Claudio Basilico, Luca Molinari, Damiano Bonforte, Rosa Naccarato, Diletta Scrima, Simone Villani, Laura Martinelli, Nicoletta Brunelli, Isabella Quaia, Mauro De Maio
cast tecnico Giovanni Piccirillo

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