Sans… pipe

Fernando Arrabal in persona accompagna la prima nazionale, in italiano, del suo Dalí vs Picasso. Uno scroscio di applausi saluta uno tra i maggiori esponenti del Surrealismo.

Sono due sans-papiers, internati e reietti, i protagonisti di Dalí vs Picasso. Apolidi a causa di qualche guerra dei nostri giorni o in cerca di miglior fortuna, come capitò ai due geni spagnoli (o, meglio, catalano e andaluso) che restarono per lunghi anni lontani dalla Spagna (franchista) e, anzi, il secondo vi si allontanò per sempre (morendo due anni prima dell’infame generalissimo).
Mischiando con la mano leggera di un surrealismo venato di ironia le vicende dei summenzionati personaggi, tanto celebri quanto ingombranti, con quelle di comuni boat people odierni, Arrabal riesce a disquisire di arte, impegno politico, guerra e devastazione, sete di sesso e fame di denaro, senza cadere nel didascalico o, peggio, nel pedagogico.
La regia di Manola Nifosì e Sergio Aguirre (molto convincenti anche in scena, nei panni di Gala Dalí e Pablo Picasso) scorre veloce, ben supportata da una scenografia essenziale che rimanda a quel recupero delle forme geometriche che fu tra le basi dell’arte contemporanea grazie, anche e soprattutto, a Paul Cézanne. Una scenografia che, oltretutto, evita il cliché di mostrare Guernica – opera talmente nota da non avere bisogno di essere riprodotta in scena.
Il risultato del confronto – profondamente surrealista – ribalta fatti e convincimenti. Arrabal recupera una matrice trotzkista nel primo Avida Dollars (l’anagramma con il quale Breton, non a caso, definì Dalí), e sottolinea forse eccessivamente le titubanze di Picasso verso un serio impegno politico (che, negli anni, si concretizzerà fino alla battaglia per procurare un passaporto e salvare, di conseguenza, la vita di Pablo Neruda che, in Confesso che ho vissuto, definirà il maestro andaluso “grande di genio come di cuore”).
Un bel debutto, forse da rodare ancora un po’ per rendere lo spettacolo più surreale e con una tinta di grottesco più accentuata.

Lo spettacolo è andato in scena nell’ambito del Festival dei Festival:
Teatro Persio Flacco

via dei Sarti, 37 – Volterra
lunedì 7 agosto, ore 21.30

Dalí vs Picasso
di Fernando Arrabal
regia Manola Nifosì e Sergio Aguirre
con Manola Nifosì, Sergio Aguirre, Elena Fabiani e Luigi Monticelli
scenografia Cristina Conticelli
costumi Alessandra Vadalà
sartoria Maria Teresa Oteri
disegno luci Giovanni Berti
regia Manola Nifosì e Sergio Aguirre
una produzione AttoDue e Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra

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