Benefattori o beneficiati?

pim-off-teatro-milanoLunedì 17 giugno, la danzatrice indiana Sangeeta Isvaran ha incantato gli spettatori del Teatro Pim Off di Milano con le morbide movenze delle sue coreografie, svelando al pubblico di Via Selvanesco la magia che si sprigiona quando la cultura incontra la solidarietà.

In un mondo che fatica sempre più a comprendere come l’arte possa concretamente intervenire nella vita degli uomini, Sangeeta Isvaran sceglie di affidarle il suo messaggio di speranza, nella convinzione che la danza abbia il potere di promuovere – insieme alla bellezza – una profonda trasformazione sociale. Il teatro diventa allora un luogo dal quale può partire un contributo effettivo alla risoluzione dei conflitti, allo sviluppo dell’emancipazione e dell’indipendenza economica. Non a caso, la tenacia di Sangeeta l’ha condotta, negli anni, a lavorare con alcune Ong – quali Unesco, World Vision, Handicap International, Angkor Association for the Disabled, Deepam Educational Society for Health, Aseema Trust, Friends e Oxfam.

Vincitrice del Sangeet Natak Academy – uno tra i più importanti riconoscimenti culturali indiani e di numerosi premi a livello internazionale – Sangeeta ha presentato spettacoli, sia tradizionali che di ricerca, letteralmente in tutto il mondo: dal Sud America, passando per l’Africa e giungendo infine in Europa.

Mentre il corpo della donna si muove, con delicatezza o energia, il suo pensiero è sempre rivolto alle vittime – dirette o indirette – di alcuni grandi mali che affliggono la società, come la violenza sulle donne, l’alcolismo o la prostituzione minorile. Come possono le sue coreografie aiutarla a contrastare il disagio che opprime alcune zone del Tamil Nadu?

La sua forza si concentra in tre concetti: espressione, ritmo e melodia. Sono questi, infatti, i significati delle prime tre lettere indiane (Bha, Ra, Ta), che compongono la prima parte della parola Bharatanatyam, usata per indicare quel genere di danza tradizionale cui s’ispirano le performance di Sangeeta. I suoi movimenti, rapidi e sinuosi, comunicano gioia, calma e, nel contempo, entusiasmo – nell’originale senso etimologico di portare il dio dentro di sé. Basta osservarla, perdendosi tra le mille forme composte dalle sue mani, per avvertire il potere travolgente della spiritualità che trasporta metaforicamente gli esseri umani in una dimensione, dove le rispettive differenze si annullano e si può comprendere il valore della solidarietà.

Nel corso dello spettacolo tenutosi a Milano, si sono alternati brani tradizionali in onore di Shiva e coreografie inedite come quella in cui l’artista – tra musiche soffuse e il profumo dell’incenso – ha salutato gli spettatori con un ultimo e accorato messaggio di pace. Il ricavato della serata sarà utilizzato da Sangeeta per proseguire nel suo piano di lavoro sociale. La sua opera di solidarietà, però, va oltre. Chi ha partecipato alla serata pensando di essere un benefattore, è uscito dal teatro con la sensazione di essere stato beneficiato: riscoprire la dimensione spirituale dell’espressione corporea, di questi tempi, è un dono raro e prezioso, dal valore inestimabile.

 

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Pim Off
via Selvanesco, 75 – Milano
lunedì 17 giugno, ore 20.45
 
Danza indiana Bharatanatyam
con Sangeeta Isvaran

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.