Così Boccaccio raccontava la società attuale

elfo-puccini1Con la regia di Marco Baliani, le novelle del Decamerone diventano un pretesto per raccontare i nostri tempi. Violenza sulle donne inclusa.

Non passerà alla storia come una memorabile interpretazione di Stefano Accorsi, star attira-pubblico di grande generosità e scarsa espressività. Ma questo Decamerone in scena all’Elfo Puccini di Milano, rivisto e perfino riscritto da Marco Baliani, ha diversi meriti. Il primo è che è uno spettacolo allegro e snello, con una scenografia efficace e ottimi movimenti degli attori. Il secondo è che permette perfino ai più giovani di apprezzare il grande scrittore toscano. Il terzo è che ribadisce la necessità di portare in modo nuovo i nostri classici a teatro e di farne uno strumento di dibattito e consapevolezza sul presente. Baliani ha scelto alcune novelle e ne ha approfittato per bacchettare alcuni vizi cronici degli italiani. E perfino alcuni loro delitti. La violenza sulle donne, per esempio, ne emerge in tutta la sua storica persistenza. Al tempo stesso Baliani è bravo a dimostrare che il Medioevo (non soltanto nell’epoca più evoluta di Boccaccio) è stato un periodo molto più libero, ironico e scanzonato di quanto nelle scuole continuano a raccontarci (gli storici hanno cambiato idea da molto tempo). E che le donne sono sempre state dotate di libero arbitrio, ironia e indipendenza, perfino quando la Chiesa ha avuto mano libera per imporre loro il massimo della sottomissione. Il che vale pure per le monache. Bravi, affiatati, versatili, spiritosi e autoironici gli attori (Accorsi sembra fare più fatica, ma ne esce onorevolmente) che si cimentano anche in dialetti diversi.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33 – Milano
fino al 17 gennaio 2016

Decamerone. Vizi, virtù, passioni
liberamente tratto dal Decamerone di Giovanni Boccaccio
adattamento teatrale e regia di Marco Baliani
con Stefano Accorsi, Silvia Ajelli, Salvatore Arena, Silvia Briozzo, Fonte Fantasia, Mariano Nieddu
drammaturgia di Maria Maglietta
scene e costumi di di Carlo Sala
luci di Luca Barbati
produzione Nuovo teatro

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