Molto rumore per tutto

Bravi Locascio e Rubini, anche nei panni del regista. Ma la forza di Delitto/Castigo, in scena al Franco Parenti, è nello straordinario apparato sonoro. Merito del sound designer G.U.P. Alcaro .

A volte fa bene fare un sacco di rumore. Nel senso che, senza gli interventi del sound designer G.U.P. Alcaro lo spettacolo Delitto/Castigo, in scena al Franco Parenti di Milano non sarebbe così interessante e d’impatto.
L’ennesima versione del celebre romanzo di Fëdor Dostoevskij è ben costruita e Sergio Rubini si rivela un regista intelligente oltre che al servizio della “prova d’attore”.

Tutto, di fatto, ruota intorno a Raskòl’nikov-Luigi Lo Cascio. In scena c’è anche Rubini, molto efficace in alcune parti (l’alcolizzato Semën Zachàrovič Marmeladov, il giudice Porfirij Petrovič, il cattivo Arkadij Ivanovič Svidrigajlov), ma abbastanza improbabile nelle vesti della madre di Rodja, il protagonista. E forse troppo ironico in quella del lettore, a cui si aggiunge la solita “s” sibilante che è diventata una sorta di marchio di fabbrica del teatro italiano. A tale proposito, davvero poco matura la pronuncia e la prova d’attrice di Francesca Pasquini, nei panni di Sonja, l’innamorata di Rodja, e di Dunja, la sorella.

Si saranno pure volute disegnare due fanciulle d’animo nobile e candido, ma non c’è ragione perché appaiano anche un po’ sciocche e recitino come imbambolate. A Roberto Salemi sono infine affidate brevi parti, per esempio quella del maschilista Pëtr Petrovič Lužin. Manca, stranamente la figura dell’amico di Rodja, Razumichin. Ma appunto, di riduzione teatrale si tratta. Tutto bene, dunque? Lo Cascio è bravissimo. Se si piacesse un po’ meno e desse meno l’impressione di guardarsi continuamente allo specchio e compiacersi di sé (forse basterebbe un pizzico di ironia, che abbonda invece in Rubini) sarebbe perfetto.

Dispiace un po’ che sia lui sia Rubini non abbandonino, in scena, il copione scritto. In realtà leggono pochissimo, anche se, ogni tanto, Lo Cascio si trova a rigirare vorticosamente le pagine. Una sorta di coperta di Linus. Chissà. Intanto G.U.P: Alcaro non sbaglia un colpo (tranne qualche discutibile scelta musicale) tra asce, campanelli, passi sulle scale. E trasforma il romanzo in thriller, il che ci sta benissimo. Il pubblico è entusiasta, magari un pizzico più del giusto. Ma premia anche il coraggio di due ottimi attori cinematografici sempre pronti a mettersi in gioco, e ad alto livello, anche a teatro.

Lo spettacolo è in scena
Teatro Franco Parenti

Via Pierlombardo 14 – Milano
fino al 24 febbraio 2019
visto il 18 dicembre alle 20,00

Delitto / Castigo
adattamento teatrale di Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi
con Luigi Lo Cascio, Sergio Rubini, Roberto Salemi e Francesca Pasquini, e con G.U.P. Alcaro
voci Federico Benvenuto, Simone Borrelli, Edoardo Coen, Alessandro Minati
regia Sergio Rubini
scene Gregorio Botta
costumi Antonella D’Ordi
musiche Giuseppe Vadalà
progetto sonoro G.U.P. ALCARO
luci Luca Barbati e Tommaso Toscano
regista collaboratore Gisella Gobbi
produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
(durata: un’ora e 50 minuti)

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