Festival Dello SpettatoreTrasferta serale a Sansepolcro per la seconda giornata del Festival dello Spettatore, con una visita a CasermArcheologica e la visione dello spettacolo di Chiara Bersani, Gentle Unicorn

Sansepolcro, Palazzo Muglioni, importante dimora rinascimentale, costruita nel 1536, in origine residenza nobiliare della famiglia Muglioni – per l’appunto. L’edificio, a inizio Novecento, diventa la prima sede della Buitoni per trasformarsi poi in Caserma dei Carabinieri, scuola, ed essere quindi abbandonato alla fine degli anni 80. Nel 2013 un gruppo di studenti, insieme alla loro insegnante Ilaria Margutti (artista a sua volta), si riappropria di questi spazi, popolandoli di arte, musica, incontri e scambi di esperienze. Nel 2015 arriva la dichiarazione di inagibilità dei vigili del fuoco, evento che si trasforma in una sfida per trovare una risposta positiva di fronte alle difficoltà. La sfida è vinta: nasce l’Associazione CasermArcheologica, il luogo è riqualificato e, da un anno a questa parte, ospita mostre ed è sede di coworking, residenze e laboratori. Un’esperienza di rigenerazione urbana nata dal basso e che continua a ribollire della vita che l’attraversa.
Nell’esplorare questo spazio, intrigante e pieno di passato (che è esposto in quanto storia e identità), ci si rende conto del ruolo e del valore di quest’impresa, attraverso la quale, come racconta Ilaria Margutti, è stata creata una situazione, messa a sua volta a disposizione dei ragazzi, del futuro e della città. Le stanze animate da CasermArcheologica sono vissute realmente e attivamente dai più giovani, alle prese con l’arte, la creazione, la ricerca, la voglia di lavorare e scoprire insieme. Un fiorire da dentro, dimostrazione di un modo di intendere le parole democrazia e cultura, in cui democrazia significa azione di un gruppo di persone con desideri, aspirazioni e obiettivi in comune; e cultura equivale a storia, arte, riflessione condivisa, dialogo e confronto.

CasermArcheologica, la sera del 4 ottobre, quando la visitiamo, ospita due esiti di laboratorio (dal titolo L’universo non ha un centro, tenuti da Ilaria Margutti e Alessandra Baldoni con studenti del liceo), e la bi-personale Geometrie Celesti di Silvia Noferi e Francesca Romana Pinzari.
Vi sono le visioni poetiche su tema, realizzate all’interno del laboratorio di fotografia di Alessandra Baldoni, con immagini che sorprendono e che parlano senza veli o retorica, bensì con spirito giocoso, semplice e profondo insieme. E il progetto delle Agende – ovvero di quei piccoli quaderni appesi, dialoghi fra studenti e suggestioni legate all’arte contemporanea – lanciate come spunto di riflessione iniziale, ma dagli approfondimenti inaspettati.
La mostra di Silvia Noferi regala volti coperti di coriandoli, colori diversi e diverse posizioni, come a raccontare di tutte le particelle/i frammenti di identità che ci portiamo addosso e che, spesso, si tengono faticosamente nascoste finché non irrompono dalle porte che cercavamo di tenere serrate. Di Francesca Romana Pinzari colpisce un sacro cuore contemporaneo, fatto di sangue e spine affilate, e una centaura di crini di cavallo che sembra appesa, più che rampante, come una carcassa.

L’incontro con Chiara Bersani, in scena al Teatro della Misericordia con Gentle Unicorn, era iniziato – in realtà – al mattino, con il dialogo con il giornalista e critico Oliviero Ponte Di Pino. La sua storia è quella di una performer che si trova a diventare autrice dei propri testi per poter raccontare ed esprimere in prima persona il senso del suo essere in scena. In Gentle Unicorn, in particolare, il suo stare e agire in scena mira all’incontro con l’altro da sé, aldilà della forma del corpo: «Vediamo se dopo quaranta minuti riusciamo ad andare oltre la differenza del corpo e a conoscerci».

In Gentle Unicorn, il pubblico è disposto sui tre lati del tappeto-danza bianco, organizzato su due/tre file (una/due di sedie e una a terra): vi è quindi grande prossimità con la performer, che attende distesa a terra in fondo a sinistra. A inizio spettacolo si sente una musica, in cut off, dal suono ottuso, quasi provenisse dalla stanza accanto – come se la festa fosse altrove, come se la vita fosse altrove, aldilà di una cortina, di una porta.
Inizia il movimento, un lento percorso per conoscersi, avvicinarsi. Il corpo, soprattutto le gambe e i piedi, è portatore di un’espressività particolare. Un corpo che non mente. Sul volto le espressioni sembrano seguire un intenso monologo interiore. Nel movimento talvolta si alternano sforzo e pace, talaltra si sovrappongono. Ogni tanto gli occhi si spalancano e lampeggiano sguardi verso il pubblico. La performer continua nel suo percorso come un astro la sua traiettoria, incontrando nuovi mondi, fino a che, alla fine del suo viaggio di esplorazione, si pone al centro, quasi una bagnante, una sirena; da lì ammicca e richiama, si lascia ritrarre e poi, come un unicorno, punta al cielo galoppando verso l’infinto.
Gentle Unicorn è uno spettacolo bianco, chiaro, di grande semplicità e, allo stesso tempo, dalla grande potenza di suggestione e visione. Il finale, nuovo, nato proprio durante la residenza a Kilowatt (di cui lo spettacolo è l’esito) commuove per la sua forza e, nonostante tutto, lascia con un po’ di amaro in bocca. La perplessità nasce dalla differenza di qualità di emissione del suono fra la tromba suonata da Bersani e gli strumenti che le rispondono. La distinzione fra debole/fragile e forte/normale riecheggia in questa diversa qualità. Il suono emesso dall’artista in scena, come richiamo in una grande solitudine (così lo descrive Bersani a fine spettacolo) non è qualcosa che accomuna i due mondi, bensì ne sottolinea la differenza, delineando una dinamica all’interno della quale il forte risponde al richiamo del fragile per prendersene cura.

Visita e performance si sono tenuti nell’ambito del Festival dello Spettatore 2018:
Sansepolcro (AR) – CasermArcheologica e Teatro alla Misericordia
giovedì 4 ottobre 2018

Rete Teatrale Aretina ha presentato:
Festival dello Spettatore 2018
dal 3 al 7 ottobre 2018
Arezzo e dintorni, varie location

ore 19.15
Visita a CasermArcheologica
Sansepolcro

ore 21.15
Teatro alla Misericordia
Sansepolcro
Chiara Bersani in:
Gentle Unicorn
ideazione, creazione e azione Chiara Bersani
musiche Francesca De Isabella
luce Valeria Foti
direttore Tecnico Paolo Tizianel
consulenza drammaturgica Luca Poncetta e Gaia Clotilde Chernetich
coach Marta Ciappina
mentoring Alessandro Sciarroni
produzione Associazione Culturale Corpoceleste_C.C.00#
co-produzione Santarcangelo Festival, CSC creazione realizzata presso le residenze artistiche Centrale FIES (Dro, Trento), Graner (Barcellona), Carrozzerie | N.o.T. (Roma)
con il Sostegno di Kilowatt Festival e Bando Siae Sillumina 2018
in collaborazione con Capotrave/Kilowatt

https://www.reteteatralearetina.it/

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