Omaggio Reale

Al Teatro Sistina, Serena Autieri è la protagonista di Diana & Lady D .«Due anime in lotta, una fragile, l’altra invincibile, che condividono un unico corpo», come ha dichiarato Vincenzo Incenzo autore e regista dello spettacolo prodotto da Engage e dedicato alla Principessa “triste”. In scena fino al 19 febbraio.

Sono tanti, innumerevoli i flash dei fotografi che attendono che arrivi la macchina con all’interno Diana. Sì, anche questa volta sono alla ricerca dello scoop, ma non dell’ultimo, come lo fu sotto il ponte dell’Alma a Parigi, quel 31 agosto del 1997. Per un attimo, però, la mente è tornata su quei luoghi e, abbaglianti come fari nella notte, quei flash, in un altro modo, colpiscono sempre lei, quella Principessa “triste” alla quale l’Italia vuole rendere omaggio a vent’anni dalla scomparsa con un musical che descrive Diana & Lady D. Due anime raccolte in quello che è diventato un mito per molti.
Così, assiepati, tanti fotografi attendono un’automobile scura che si ferma davanti all’ingresso del teatro Sistina di Roma e per un attimo un brivido blocca il respiro. Avvolta in un elegantissimo abito nero scollato e con la corona in testa, scende da quella vettura Serena Autieri. Chi è presente si commuove, l’attrice si volta in tutte le direzioni per salutare delicatamente con una mano quanti sono accorsi per la prima di questo spettacolo dedicato alla Principessa del Galles, che Vincenzo Incenzo ha scritto con cura e ammirazione documentandosi a lungo.

Qualche minuto dopo il corpo di Diana, interpretata appunto dall’Autieri, è rivestito di giornali su quel palcoscenico semispoglio e accanto a lei sei angeli custodi, tutte donne, la sollevano da terra con delicatezza, riavvolgendo il tempo per consentirle un confronto davanti a uno specchio, da dove tutto ricomincia.
In modo poetico, tra parti recitate e altre cantate e danzate, la vita di Diana viene ripercorsa attraverso aneddoti dal forte impatto emotivo che della donna ne hanno caratterizzato l’infanzia e quella giovinezza consegnata in sposa a Carlo, tra sorrisi mai espressi e quelle apparizioni mondane mai sfuggite alla stampa. Dalla gabbia dorata alla libertà ricercata dopo il divorzio dal Principe D’Inghilterra, Diana & Lady D si ritrovano su un’altalena lungo una suggestiva scena che anticipa il dramma, sorretto dalla canzone Candle in the wind, che Elton John scrisse per Diana in occasione del suo funerale.

Per mettere in piedi uno spettacolo così ambizioso sono state chiamate le alte maestranze del teatro, tanto che il disegno scenico porta la firma del Premio Oscar Gianni Quaranta, il quale, senza grandi orpelli, ha realizzato uno spazio senza ingombri, con pochi elementi e un elevatore in grado di suddividere la scena e di alzarsi e abbassarsi in base alle esigenze della curata regia, sempre di Incenzo. È su questa impalcatura che Diana esibisce il sontuoso abito nuziale e il lunghissimo velo sostenuto dalle damigelle, che aiutano l’attrice nei cambi d’abito e nei momenti danzanti, studiati dal geniale Bill Goodson e che la suggestione delle luci di A. J. Weissbard enfatizza maggiormente.
L’Autieri mette anima e corpo per tratteggiare le fragilità di Diana, la sua voce è precisa, acuta, anche se vibra di emozione, incanta, scuote la platea. Attraverso quel raccontare, che spesso stordisce per la profondità con cui riesce a calarsi nei panni di una donna che ha patito molto dalla vita, si cerca di immaginare Diana in persona nella sua altezza ed eleganza, seppur dell’attrice non si è cercata la somiglianza, neanche negli abiti.
I vestiti, realizzati da Silvia Frattolillo, sono più stilizzati e soprattutto il corpo di Serena Autieri è spesso ricoperto da una sottoveste bianca, simbolo di quella parte privata che appartiene più alla persona, che a quel personaggio pubblico creato perché adatto a francobolli e porcellane varie.
Le musiche dirette da Maurizio Metalli fanno da sfondo a quel dialogo per voce sola e alternano successi amati da Lady D a testi inediti scritti appositamente per lo spettacolo.
Si ascolta in silenzio quel vomitare di parole pronunciate con rabbia e con grande maestria. L’Autieri ha superato una grande prova d’attrice, seppur il ricordo di Diana ognuno lo porta nel cuore a proprio modo.
Straordinaria è la devozione con cui Incenzo si è battuto per confezionare quest’opera, con l’idea ultima di poterla mostrare proprio il 31 agosto, a vent’anni esatti dalla morte di Diana, ai figli, restituendo, seppur per poco tempo, un po’ di gloria a quella donna, Principessa del Popolo, il cui corpo ora giace all’interno di una tomba su un’isolotto, ricoperto da muschio e fitta vegetazione, lontano da tutto e da tutti.

Lo spettacolo continua:
Teatro Sistina

via Sistina, 129 – Roma
fino a domenica 19 febbraio
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00
(durata 1 h e 30 minuti senza intervallo)

Engage presenta
Diana & Lady D
di Vincenzo Incenzo
regia Vincenzo Incenzo
con Serena Autieri
scenografia Gianni Quaranta
lighting desig A. J. Weissbard
coreografie Bill Goodson
costumi Silvia Frattolillo
direzione musicale Maurizio Metalli

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