L’amore non è lo zimbello del tempo

Al teatro Vascello, lo spettacolo Dichiaro guerra al tempo dà vita a I sonetti del maestro Shakespeare.

Ne la lirica de I Sonetti, le poesie dell’autore si fanno protagonista di temi estremamente intimi e proprio da questo ovvio assunto che Dichiaro guerra al tempo prende spunto per combinarne i versi con canzoni della cultura rock.
La scena si apre in un ambiente che non rimanda a nessun luogo o tempo terreno (alcune sedie e poche panche sparse); due donne, una di epoca elisabettiana e l’altra di moderna, si scambiano emozioni più che parole, facendo intendere di essere tanto connesse dal filo rosso del destino, quanto e in egual misura distanti temporalmente. Proprio il tempo tiranno è al centro dei pensieri delle protagoniste che si interrogano su ciò che l’uomo possa contro questo eterno flusso; da un lato, la donna shakespeariana si pone con fare guerrigliero, decisa a sconfiggere la fugacità della vita e cercare di infondere il proprio stesso ardore nella seconda protagonista che, invece, ne sembra schiacciata.
Lo spettacolo propone una struttura semplice e lineare, i character citano i versi del poeta creando il filo logico dell’intera storia. Successivamente ai suoi, vengono intonati altri versi di vari autori tra i quali i Queen, i Pink Floyd e i Rolling Stones; questo modus operandi viene riproposto per tutta la narrazione senza risultare ripetitivo, grazie all’efficacia dei versi e all’interpretazione di Manuela Kustermann e Melania Giglio.
La grande forza della parola di Shakespeare ribadisce con forza la possibilità di una propria continua attualizzazione, anche in un’epoca che incita alla sfrenatezza e alla velocità, in cui lo sfumare del contatto umano va a inficiare quell’amore solidale che pure starebbe alla base della vita, amore del quale Dichiaro guerra al tempo rappresenta un faro di speranza per chi sarà disposto a seguirne la luce e non farsi opprimere dal passare del tempo.
Non le rughe sul volto, non lo scemare della bellezza potranno contrastare il sentimento insito in ogni essere umano e che trova il proprio apice massimo nella prole che si fa beffe del tempo, figli e figlie che potranno dare continuità alla vita, arricchendola delle personali passioni.
Sebbene I Sonetti del Bardo offrano di per sé terreno drammaturgico fertile, in Dichiaro guerra al tempo si percepisce la tenera cura dei dettagli fin nei modi esternamente affettuosi e materni con cui la donna elisabettiana consiglia la più giovane ad ascoltarne i precetti.
I Sonetti sono stati scritti in tempi diversi, con intento autobiografico e di ricerca del proprio io: lo spettacolo di Daniele Salvo non solo ne conserva la poesia, ma giunge fino a creare le condizioni narrative per evocarne le sensazioni e passioni più universali.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Vascello

via G. Carini 78 – 00152 ROMA
dal 15 al 20 maggio 2018
dal martedì al sabato h 21 – domenica h 18

Dichiaro guerra al tempo
da I Sonetti di William Shakespeare
con Manuela Kustermann e Melania Giglio
costumi Daniele Gelsi
musiche Pink Floyd, David Bowie, Queen, Rolling Stones, Joni Mitchell Peter Gabriel, Cat Stevens cantate dal vivo da Melania Giglio
video proiezioni di Paride Donatelli
luci Valerio Geroldi
regia Daniele Salvo
produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, Festival La Versiliana

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