Ricordi dal passato e cartoline da un futuro possibile

A La Spezia, uno dei progetti di teatro contemporaneo più interessanti del territorio, Fuori Luogo, festeggia dieci anni e noi che da sei lo seguiamo con attenzione non potevamo perderci questo appuntamento.

Il clima rilassato, la cura per la relazione con la comunità – una relazione che spesso si è trasformata in personale (come ricorda uno dei direttori artistici, Renato Bandoli); i laboratori con gli studenti, i disabili, i carcerati; i laboratori di critica e soprattutto un cartellone di teatro contemporaneo che non delude mai e che fa spesso discutere, nel senso positivo di mettere in moto il pensiero e lo scambio di idee. Ecco alcuni dei caratteri fondamentali di Fuori Luogo.

I suoi direttori artistici, Renato Bandoli (Casarsa Teatro), Andrea Cerri (Gli Scarti) e Michela Lucenti (Balletto Civile) per celebrare hanno organizzato una festa, quattro giorni di eventi per incontrarsi, discutere ma soprattuto festeggiare e divertirsi insieme.

Per mantenere memoria di questo momento è stato realizzato un libro, Dieci anni di teatro Fuori Luogo: una collezione di saggi, in cui critici e artisti hanno offerto il loro sguardo sul teatro degli ultimi anni, da un lato, e sulla realtà specifica di Fuori Luogo, dall’altro.

Non potevano poi mancare gli spettacoli: dei tanti in programma, ne abbiamo visti tre, comunque esemplificativi delle varie anime di Fuori Luogo. Le produzioni, con Disprezzo della donna. Il futurismo della specie di Frosini-Timpano presentato in anteprima assoluta, in forma di lettura al tavolino. Con testi tratti dai manifesti futuristi, la coppia affronta un argomento caldo, facendo ancora una volta la parte dell’esploratore/archeologo di testi birichino, che mette sul tavolo della discussione spunti e prospettive particolari e ricercate.
Il secondo regno. Cantica industriale, con gli adolescenti del progetto europeo Rescue (produzione Gli Scarti/Fuori Luogo/Rescue) è una restituzione forte, emozionante, come accade spesso quando si raccontano le storie nei luoghi in cui sono accadute. Fondato sul parallelo fra lavoro nella fabbrica di ceramiche e girone infernale dantesco, fra turni massacranti, meschinità, necessità di sopravvivere e morte sul lavoro (o comunque causata dal lavoro). Figli di un Dio ubriaco – Incursioni fisiche su madrigali di Claudio Monteverdi, di Balletto Civile, è frutto dei giorni di residenza al Teatro degli Impavidi, prima del debutto, e mescola alle sonorità del musicista seicentesco, un contemporaneo fatto di ideali infranti, quotidianità qualunque, storie di periferia, con alcune scene di sapore pittorico e videoartistico: una deposizione di Cristo, da un lato, un Bill Viola che riesplora la storia dell’arte dall’altro.

Molti i critici e gli artisti convenuti a Spezia. Alcuni sono amici di Fuori Luogo da anni, altri sono arrivati apposta per conoscere questa realtà e per partecipare al convegno dal titolo Le correzioni. Cartoline da un futuro possibile, programmato per il sabato. Nelle intenzioni dei Maddalena Giovannelli, una dei coordinatori dell’evento, per Stratagemmi – Prospettive Teatrali, l’incontro voleva essere diverso, staccarsi dai soliti discorsi triti da convegno. Per raggiungere questo scopo sono stati proposti un tema intrigante, le correzioni appunto, e una domanda chiave bella e appassionante, una domanda pensata per far mettere in gioco i relatori: “Quali errori avete fatto in questi anni nel vostro percorso?”

Abbiamo partecipato solo al mattino e, dopo la curiosità suscitata dal piglio provocatorio della domanda, siamo rimasti un po’ delusi.
Alla sfida lanciata da Giovannelli e Serrazanetti solo pochissimi hanno risposto (o forse nessuno?) e tra questi, almeno in parte, l’artista Licia Lanera. Riassumendo brutalmente: “Il mio errore? Ho cercato un percorso lineare, volto a crescere sempre di più, ho voluto far parte del sistema, il sistema fa schifo e ho fatto cose di cui mi pento”. Per gli altri partecipanti una variazione della classica risposta da colloquio di lavoro: “Il mio peggior difetto? Il perfezionismo”, che qui è diventato, declinato nei vari personaggi: “Il mio errore? Aver creduto nel cambiamento, aver creduto negli altri, essermi illuso, l’intraprendenza, l’imprudenza”.
Insomma un bel modo per ricadere nella classica invettiva (proprio quella che si voleva fuggire), in quel dare giudizi sul lavoro degli altri che pone in posizione di forza, e permette di evitare la vulnerabilità. Forse risposte oneste, ma che puzzano terribilmente di bruciato.
Peccato. Chissà che i relatori del pomeriggio siano stati più coraggiosi…

Fuori Luogo 10
Dieci anni di Teatro Fuori Luogo
da giovedì 17 a domenica 20 giugno 2021 – La Spezia et al.

venerdi 18 giugno, ore 17.15
Auditorium Il D!alma
La Spezia
lettura a tavolino del testo del nuovo spettacolo di Frosini-Timpano
Disprezzo della donna. Il futurismo della specie
(durata 40’)
di e con  Daniele Timpano ed Elvira Frosini
Produzione Gli Scarti/Fuori Luogo – Kataklisma

ore 17.30 e ore 19.00
Ex Ceramica Vaccari
Santo Stefano di Magra (SP)
Il secondo regno. Cantica industriale
(durata 40’)
a cura di Enrico Casale, Renato Bandoli, Alessandro Ratti, Simone Benelli, Damiano Grondona
con gli adolescenti del progetto europeo Rescue
Produzione Gli Scarti/Fuori Luogo/Rescue

sabato 19 giugno, ore 10.00
Auditorium Il D!alma
La Spezia
Presentazione libro 2011-2021. Dieci anni di Teatro Fuori Luogo
a cura di Maddalena Giovannelli e Francesca Serrazanetti

ore 10.30
Convegno
Le correzioni. Cartoline da un futuro possibile
Coordina Stratagemmi – Prospettive teatrali
Maddalena Giovannelli; Francesca Serrazanetti; Corrado Rovida; Alessandro Iachino

ore 18.15
Teatro degli Impavidi
Sarzana
Balletto Civile
Figli di un Dio ubriaco – Incursioni fisiche su madrigali di Claudio Monteverdi
(studio)
di Michela Lucenti
con Maurizio Camilli, Loris De Luna, Michela Lucenti, Maurizio Lucenti, Alessandro Pallecchi, Matteo Principi, Paolo Rosini, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Elisa Spina e Demian Troiano
Produzione Balletto Civile – Fondazione TPE

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