Dagli inferi al cielo: un viaggio simbolico per capire l’amore

È andata in scena al Teatro Roma, e sarà in replica al Teatro Palarte di Fabrica di Roma (VT), la Divina Commedia di Antonio Spaziano, un musical moderno sulla forza redentrice dell’amore

È il viaggio più impegnativo e poetico mai raccontato, quello che “nel mezzo del cammin” della vita colse Dante Alighieri impreparato davanti alla sofferenza eterna dell’animo umano e alla magnificenza del potere di Dio. Alla base del racconto immortale c’è l’amore, l’amore fraterno per il genere umano, espresso da Virgilio, l’amore che da desiderio corporale diventa aspirazione alla compenetrazione tra anime, espressa da Beatrice.
Il regista, compositore e arrangiatore Antonio Spaziano mette in musica la sua visione della Divina Commedia, come dichiarato dall’autore stesso: «Non era mia intenzione sfidare la critica letteraria di ieri e di oggi, né dare alla Divina Commedia la mia interpretazione. Ho soltanto provato a guardarla con i miei occhi, lasciandomi ispirare dalle migliaia di immagini generate dai versi di Dante, dai luoghi, dai personaggi e dalle loro vicende. Ho voluto dare a tutto ciò la mia personale forma».
L’opera dantesca risulta rivisitata in chiave moderna: le cantiche sono trasposte in ritmi etnici e sinfonie pop. Così Dante si inoltra nella selva oscura, si agita tra i dannati negli inferi, incontra il maestro Virgilio che lo guida e lo protegge dal nocchiere Caronte, trema al cospetto di un bellissimo Lucifero, una creatura nata per sfiorare il cielo e condannata a essere incatenata per l’eternità sotto terra, si sofferma a contemplare con pietà l’amore sfortunato e perfetto di Paolo e Francesca e a ripensare al destino crudele che gli ha sottratto la vista della sua Beatrice. Spaziano dedica ampia parte dello spettacolo all’Inferno, sicuramente parte più interessante dell’opera dell’Alighieri, in cui si mescolano orrore e pietà. Nel Purgatorio ha inizio il processo di purificazione, dove le anime dei dannati si trasformano, assumono consapevolezza del proprio stato nella speranza del perdono divino.
Nello spettacolo la permanenza di Dante in Paradiso è pervasa dallo struggimento e dalla riflessione sull’amore. “Nessun limite è invalicabile, nessun paradiso è irraggiungibile se credi nell’amore” è la scritta che campeggia sullo sfondo teatrale. Affidato alle cure dell’amata Beatrice, Dante termina il suo percorso verso la redenzione, un percorso non semplice che passa attraverso la dicotomia tra fede e passione, dove la concezione dell’amore terreno infine si sublima in amore spirituale e sfocia nell’esaltazione del dono della vita.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Roma
via Umbertide, 3 – Roma
fino a domenica 2 dicembre

Lo spettacolo continua:
Teatro Palarte di Fabrica di Roma (VT)
dal 14 al 16 dicembre
orari: venerdì e sabato ore 21.00, domenica ore 17.30

Akèron Produzioni Teatrali presenta
Divina Commedia. Il viaggio di un uomo tra gl’inferi e il cielo
di Antonio Spaziano
regia Antonio Spaziano
con Marco Pasquetti (Dante), Serena Troiani (Beatrice), Andrea Meli (Virgilio), Pamela Scarponi (Lonza, Francesca, Anima), Eugenio Picchiani (Leone, Caronte, Paolo, Lucifero, Anima), Vita Rosa Pugliese (Anima), Claudio Crisafulli (Anima)
corpo di ballo: Antonella Perazzo, Roberta Guerrini, Vincenzo Gambuzza, Angelo Recchia
con l’amichevole partecipazione di Marco Gandolfi Vannini (cover Virgilio)
musiche, liriche e arrangiamenti Antonio Spaziano
coreografie Antonella Perazzo
scenografie Alessandro Pasquetti
sfondi scenografici Fabrizio Le Rose
costumi Silvana Dionisi
produzione esecutiva Giorgio Sciarrini

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