Uno squarcio di religiosità barocca

Uno dei gioielli barocchi più preziosi della capitale della Gallia, la meravigliosa Chapelle de la Trinité, ha accolto uno dei migliori ensemble canori specializzati nel repertorio italiano e tedesco che va dal sedicesimo al diciottesimo secolo: il complesso belga Vox Luminis capitanato dal suo direttore Laurent Meunier.

Un ricco programma il cui fil rouge è stato rappresentato dal forte sentimento religioso e dall’ispirazione italiana delle musiche e dei cori. La serata alla Chapelle de la Trinité di Lione si è aperta con la Cantata BWV4 « Christ lag in Todesbanden » di Johann Sebastian Bach, una delle più antiche opere del compositore tedesco. La parte vocale, che segue l’introduttiva Sinfonia, è strutturata in maniera simmetrica (coro, duetto, aria, coro, aria, duetto e coro), e ciò crea una circolarità perfetta che dona alla composizione una forma conchiusa e estremamente scorrevole. La fonte letteraria della cantata è l’inno pasquale di Martin Lutero e il forte sentimento religioso, come, d’altra parte, la profonda gioia per la vittoria contro la morte di Cristo, è immediatamente palesato fin dai primi versi, sottolineati dalla vivacità della struttura vocale. Il secondo verso tratta del peccato e della morte e il trattamento sonoro impresso dal contralto Daniel Elgersma rappresenta una delle note più commuoventi dell’intera serata. Lo sviluppo delle cantata rappresenta una vera e propria presa di coscienza del sacrificio cristico per una celebrazione della festa dello spirito glorificata nei due ultimi versi della cantata.

Dopo l’opera giovanile di Bach è il turno del Magnificat RV 610 di Antonio Vivaldi. Divisa in nove movimenti, la cantata sacra del prete rosso apre con un attacco celestiale, tipico del Vivaldi sacro ma molto lontano dal resto della sua produzione strumentale. Particolarmente notabili sono il secondo (Et exsultavit) e il terzo movimento (Et misericordia eius) che rappresentano una stretta di fervore religioso sulla potenza del divino che contrasta con il volgare potere temporale.

Giunge poi il tempo di una cantata che rappresenta la metà del titolo della serata: Nisi Dominus HWV 238 di Georg Friedrich Händel. Scritta come l’opera di Bach nel 1707, questa breve composizione mostra immediatamente, fin dalle prime note, sentori vivaldiani. La tessitura vocale, particolarmente curata da Händel, si dimostra estremamente ricca e possiede financo echi gregoriani. La cantata possiede una notabile allegrezza, dovuto, in particolar modo, alle risonanze veneziane rifinite, con grande delicatezza, dai tenori e dai contralti dell’ensemble Vox Luminis.

La seconda parte della serata è stata consacrata completamente ad un’altra e preziosa cantata di Händel: Dixit Dominus HWV 232. Basata su uno schema molto simile a quello del precedente salmo, cioè che colpisce immediatamente è un preludio molto ritmato, la cui parte vocale copre una grande varietà di sentimenti e colori, passando da un tono stentoreo, ad un’elaborata fioritura, il tutto trattato con una volontà di grande epicità. L’interessante gioco vocale iniziale di tutto il coro, subisce un innalzamento di gravità grazie all’intervento del contralto nella seconda sezione (Virgam virtutis), mentre il culmine dell’intensità e della violenza vocale viene raggiunto nella sesta sezione (Dominus a dextris tuis) grazie a un dialogo tra i solisti ed il coro.

Un concerto raffinato ed impeccabile, concepito e diretto dal M° Lionel Meunier, la cui passione è incarnata nella sua direzione e nella diretta partecipazione nella creazione dell’evento musicale. L’ensemble Vox Luminis tornerà a Lione il 3 dicembre per un nuovo e, ne siamo certi, appassionante concerto. Noi ci saremo.

Les Grands Concerts de Lyon ont présenté, dans la magnifique Chapelle de la Trinité, un concert raffiné et intense conçu par l’ensemble belge Vox Luminis. Haendel, Bach et Vivaldi ont été à l’honneur de cette soirée de très grande musique qui a montré un sentiment religieux d’une pureté saisissante.

Lo spettacolo è andato in scena:
Chapelle de la Trinité
29-31 rue de la Bourse – Lione
giovedì 12 gennaio 2017 ore 20.00

Les Grands Concerts hanno presentato
Dixit Dominus, Nisi Dominus
Ensemble Vox Luminis
direttore Lionel Meunier
soprani Zsuzsi Tóth, Caroline Weynants, Kristen Witmer e Stefanie True
alti Jan Kullmann e Daniel Elgersma
tenori Robert Buckland e Philippe Froeliger
bassi Lionel Meunier, Sebastian Myrus e Geoffroy Buffière
violini Tuomo Suni, Jacek Kurzdlo, Johannes Frisch, Aira Lehtipuu, Antina Hugosson e Agnieska Papierska
viole Raquel Massadas, Leticia Moros Bellesteros, Wendy Ruymen e Annemarie Kosten-Dür
violoncelli Ronan Kernoa e Anton Baba
contrabasso Benoît Vanden Bemden
organo Bart Jacobs

programma completo
Cantata BWV4 « Christ lag in Todesbanden » – Johann Sebastian Bach
Magnificat – Antonio Vivaldi
Nisi Dominus HWV 238 – Georg Friedrich Händel
Dixit Dominus HWV 232 – Georg Friedrich Händel

www.lesgrandsconcerts.com
www.voxluminis.com

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