Un’azione immobile

All’Antù SpazioTeatro OFF di Roma è andato in scena Donna Rosita nubile di Federico Garcia Lorca: un insolito modo di vivere l’amore.

Un’atmosfera intimista, una scenografia quasi inesistente – ad eccezione di un particolare giardino di rose bianche –, un piccolo spazio e sei attori a ricreare le immobili vicende di una famiglia di Granada.

Il dramma di Federico Garcia Lorca si svolge in una sorta di stasi temporale e fisica, nonostante l’intera vicenda occupi diversi anni.

Il piccolo spazio dell’Antù SpazioTeatro OFF si presta a creare la giusta atmosfera: gli attori, infatti, compiono pochi movimenti, rimanendo perlopiù nelle stesse posizioni dall’inizio alla fine dello spettacolo: un’ottima soluzione per comunicare il senso profondo di questo dramma.

La bella Rosita viene concessa in sposa dai suoi zii al cugino, il quale, però, è costretto a partire per la guerra rimandando così di anno in anno il matrimonio con la ragazza. Nell’intero arco temporale che investe la storia non succede quasi nulla all’interno della famiglia di Rosita: tutto sembra fermo a quell’ultimo addio, e lo scorrere del tempo mostra i suoi segni solo nella vecchiezza che man mano rende i protagonisti stanchi e disillusi.

Come una novella Penelope, Rosita vive delle lettere del suo promesso sposo – che negli anni si fanno gradualmente meno frequenti – sempre intenta a preparare il corredo nuziale. Accanto a lei due figure di donne, la zia e la governante, forti e appassionate.

E’ questo il dramma dell’amore mai compiuto, dell’abbandono e dell’attesa; ma anche, se si vuole, della solitudine nella quale Rosita si rinchiude. Vivere per un amore consapevolmente impossibile rinunciando alla vita sociale, alla possibilità di costruirsi un’esistenza nuova e diversa, assomiglia un po’ a morire. Proprio come una rosa rossa bella e rara che avvizzisce e perde i suoi petali, l’infelice Rosita si lascia vivere, invecchiando, lasciando cadere la sua bellezza e la sua freschezza.

Nonostante la situazione difficile, sul finale si intravede una speranza: è l’unione di tre donne forti, finalmente pronte a ricominciare

Lo spettacolo è andato in scena:
Antù SpazioTeatro OFF
Via Libetta, 15/c – Roma
fino a domenica 22 maggio
orari: dal giovedì alla domenica ore 21.00

Antù SpazioTeatro OFF presenta:
Donna Rosita nubile
di Federico García Lorca
traduzione e adattamento Livia Saccucci
regia Annalisa Biancofiore
con Tania Benvenuti, Livia Saccucci, Anna Graziano, Gabriele Sisci, Fiorenza Panke, Arianna Di Pietro
costumi Tania Benvenuti e Anna Graziano
luci Claudio Amadei
aiuto regia Livia Saccucci
ufficio stampa Arianna Di Pietro
foto Manuela Giusto

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