In scena al Teatro dell’orologio di Roma uno spettacolo divertente e schietto sulle disfunzioni dei rapporti sentimentali e la difficile comunicazione fra i sessi.

Un uomo di mezz’età che somatizza le frustrazioni ma insegue ancora i propri sogni. Una compagna dominante, maniaca della pulizia, ossessionata dalle ex di lui e dall’astinenza sessuale a cui la costringe. Una donna del passato, ninfomane fuori e mistica dentro, che fa irruzione nel presente, inattesa e indesiderata, portando con sé una sconosciuta dai modi schietti e divertentissimi. Un figlio muto e triste che comunica pizzicando note sulle corde di una chitarra. Questi i protagonisti di Donne che vogliono tutto, uno spettacolo dal sapore di sit-com televisiva che diverte con semplicità, raccontando i rapporti coniugali ed extra, le fissazioni ostentate delle donne, quelle malcelate degli uomini e i piccoli disastri che si realizzano al loro incontro.

Una messa in scena travolgente, che non stanca mai, anzi suscita la sana impazienza di sapere come andrà a finire.

Le donne sono le protagoniste indiscusse: sesso affatto gentile, figure audaci dai modi forti, pronte a tutto pur di ottenere ciò che vogliono. Si ride moltissimo, talvolta con un pizzico d’amarezza, di fronte ai tic personali e alle patologie relazionali rappresentate senza troppe divagazioni sul palco. Gli uomini appaiono deboli, irretiti nelle maglie del potere femminile, quasi vittime innocenti del complotto di genere che viene loro tessuto intorno. Sembrerebbero loro i perdenti nello scontro finale tra i due sessi, eppure lo spettatore è indotto a guardare con compassione anche le protagoniste femminili. Nelle loro ambizioni monomaniacali, nel loro perseguire la maternità a ogni costo, senza curarsi dell’età biologica, del contesto familiare o affettivo, si nasconde talvolta frustrazione, incapacità di realizzarsi, ossessione di tenere ogni cosa sotto controllo per non soccombere al caos dell’esistere.

È dunque la storia più antica del mondo, l’incontro fra uomo e donna e le conseguenze che ne scaturiscono. Ma la modernità con cui lo spettacolo è concepito in tutti i suoi aspetti – linguaggio, scenografia, musiche – gli conferisce il brio e la leggerezza della novità. La recitazione impeccabile del cast, che tiene alta l’attenzione del pubblico con un ritmo sostenuto e mai noioso, contribuisce a fare di questa commedia un piccolo gioiello.

Lo spettacolo continua:
Teatro dell’Orologio – Sala Grande

via de’ Filippini, 17 – Roma
fino a domenica 19 dicembre
orari: dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30
(durata due ore circa intervallo incluso)

Donne che vogliono tutto
di Rosario Galli
regia Luigi Russo
con Rosario Galli, Pia Engleberth, Patricia Vezzuli, Gabriele Galli, Danila Stalteri
costumi Nicoletta Sammartano
scenografia Giovanni Receputi
disegno luci Stefano Blasi
foto di scena Alberto Martinangeli
organizzazione Carlo Dilonardo
ufficio stampa Maura Bonelli per D-MOOD

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