Un antidoto contro il malumore

Duello esilarante e sorprendente quello che va in scena al Teatro dei Filodrammatici di Milano, con Laurent Cirade e Paul Staϊcu, protagonisti di Duel – lotta all’ultima risata, che si sfidano a colpi di note, mentre la loro performance è musica per le orecchie del folto pubblico.

L’incontro artistico – sul palco dei Filodrammatici – tra i due musicisti è un’esplosione di creatività, un momento di comicità raffinata e innovativa. Assistervi è un efficace antidoto contro ogni malumore. La ricetta dello spettacolo è, infatti, semplice ma di sicuro effetto: servono un pianoforte e un violoncello, bisogna mescolare questi ingredienti con cura aggiungendo all’impasto oggetti quotidiani e apparentemente banali come una corda, un piede di porco o una sedia sdraio, occorre agitare il tutto con sinfonie di Chopin o con orecchiabili canzoncine pop, e infine decorare la portata con un tocco di folle genialità.
Gli strumenti, tra le mani dei due artisti, rivelano tutto il loro trasformismo multiforme. Il violino è quasi un bebè da cullare, il violoncello diventa un pezzo di carne da arrostire al barbecue e le sue ingombranti dimensioni sono una fonte inesauribile di sketch, la ripetuta chiusura del pianoforte indica il susseguirsi delle scene. Duel non prevede un’orchestra immobile e ordinata che delizi il pubblico con l’armonia della sua melodia. Sul palco regnano l’irriverenza e il movimento, i suoni hanno il potere di divertire gli spettatori e la joix de vivre, che si diffonde in sala, li invita a battere le mani a tempo. Il ritmo sprigiona la sua travolgente carica vitale, l’apollineo lascia spazio al dionisiaco e – come diceva Friedrich Nietzsche – “grazie alla musica le passioni godono di se stesse”.
I due musicisti sono altresì abili mimi, la loro gestualità riesce a sostituire le parole e le voci servono per riprodurre suoni musicali. È come tornare ai primordi della vita individuale – e a quella dell’essere umano in genere – quando le sensazioni sensoriali precedono il linguaggio e, anzi, lo fondano.
Bach, Beethoven, Čajkovskij, Bob Dylan, Village People: Laurent Cirade e Paul Staϊcu si prestano a suonare qualsiasi melodia, dai grandi classici della storia, ai ritornelli che si sono impressi nella nostra memoria, dalle sinfonie eseguite nei più famosi teatri del mondo, ai tormentoni che ci capita di canticchiare sotto la doccia. Non si fa differenza, neppure, tra pianoforte, violoncello e gli strumenti che appartengono al folklore di alcuni popoli: tutti hanno lo stesso diritto di guadagnare la scena per emozionare. In fondo, anche una corda, se toccata dalle mani di un maestro, può far musica.
Prima tragedia musicale mai scritta, vero elogio del genere burlesco, Duel è una miscela irresistibile di gioia, talento ed energia. Lo conferma il pubblico che, mai pronto per la chiusura del sipario, richiama continuamente in scena i due artisti e chiede un bis dopo l’altro. Questo bisogno inesauribile di assistere all’esibizione dei musicisti rievoca, ancora una volta, alcune parole di Nietzsche: “La musica non è un’arte ma una categoria dello spirito umano”.

Lo spettacolo continua:
Teatro dei Filodrammatici

via Filodrammatici, 1 – Milano
fino a domenica 3 febbraio
orari: da martedì a sabato, ore 20.45 – mercoledì, ore 19.30

Duel – lotta all’ultima risata
di Laurent Cirade, Paul Staϊcu e Agnés Boury
regia Agnés Boury
con Laurent Cirade e Paul Staϊcu

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