Mario Schittzer presenta all’Antù Spazio Teatro Off di Roma un brillante omaggio al francese Frédéric Beigbeder e al suo dissacrante, autobiografico personaggio: Octave.

Il romanzo a cui l’opera si ispira ha dieci anni molto ben portati. Una lingua lucida e affilata come una lama, quella di Frédéric Beigbeder, che sa raccontare senza incertezze né pentimenti le miserie di un pubblicitario andato, con gli slogan e con la vita stessa, oltre ogni limite.

Adattare per il teatro un testo simile, costruito ad hoc per appagare il gusto al ripensamento della lettura, è un’operazione che rischia di disperderne la forza. Non accade. Anzi, la riscrittura di Mario Schittzer sa evidenziare gli aspetti più validi del romanzo di Beigbeder rinnovandone la bellezza.

€ 9.99 è la storia di Octave, un pubblicitario di successo che quotidianamente lavora alla creazione dei desideri altrui e alla distruzione dei propri. Vittima di una dipendenza da cocaina e di un drammatico vuoto di sentimenti, Octave discende negli inferi dell’autocoscienza per risalirne, forse troppo tardi, quando non avrà davvero più niente da perdere.

Nel racconto della sua luccicante, squallida esistenza non si percepisce alcuna intenzione di edificazione morale. È proprio questo che non rende mai banale il testo, ma gli conferisce anzi un respiro altissimo: Octave e il suo compare Charlie descrivono con precisione chirurgica i moventi del loro mestiere, il disprezzo verso il prossimo, coltivato con dedizione ogni giorno, il cinismo con cui inventano bisogni per nutrire l’infelicità – quindi l’economia – mondiale. E proprio nel compiacimento con cui si attribuiscono potere e gloria, si svela la pochezza e il degrado delle loro vite, la solitudine e la prigionia che, per loro stessa mano, si sono inflitti.

€ 9.99 è uno spettacolo intelligente e molto ben allestito: suggestivo il disegno luci, che conferisce alla presenza scenica degli interpreti un valore aggiunto; travolgente il carisma di Daniele Grassetti e Marco Paparella, che divertono con grande nonchalance, muovendosi in uno spazio nero, vuoto, arredato solo con una sedia e con pagine di pubblicità strappate da riviste e ammonticchiate a terra.

Rimane, dopo, la sensazione amara e contraddittoria di un racconto brillante e cupo insieme, nonché la riflessione, utilissima e sempre attuale, sul condizionamento dei media e sul fascino mai discreto della comunicazione pubblicitaria.

Lo spettacolo è andato in scena:
Antù Spazio Teatro Off

via Giuseppe Libetta 15/c – Roma
fino a domenica 23 gennaio
orari: tutti i giorni ore 21.00
(durata 1 ora circa senza intervallo)

€ 9.99
omaggio a Frédéric Beigbeder
di Mario Schittzer
regia Mario Schittzer
con Daniele Grassetti, Marco Paparella

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