Come eravamo

Michele La Ginestra torna al Teatro Sistina con il nuovo spettacolo È cosa buona e giusta. Scritto insieme a Adriano Bennicelli, lo spettacolo resterà in scena fino al 20 maggio.

Il palcoscenico del Sistina si trasforma in oratorio, grazie alla complicità di Michele La Ginestra che, dopo il grande successo di M’accompagno da me della scorsa stagione, è tornato sull’ambìto palcoscenico romano. Con la complicità di Andrea Perrozzi, nel ruolo del parroco, Ilaria Nestovito, Alessandro La Ginestra, Andrea Palma, Alessandro Buccarella e ventisette giovanissimi performers, allievi dell’Accademia Il Sistina, l’attore romano ripercorre le tappe della sua infanzia analizzando la società odierna e rivolgendosi ai giovani d’oggi, esaltando la bellezza dello stare insieme.

Ritroviamo così Michele bambino, in quell’oratorio dove è cresciuto, pregare Gesù Bambino affinché possa, da grande, farlo diventare un attore, come Nino Manfredi. Avendo i “piedi fucilati” e non potendo quindi fare il calciatore, chiede così anche una raccomandazione a Don Gino – è la Ginestra nei panni del suo amato sacerdote, che nella voce sembra essere Maurizio Costanzo -, che gli assegna un personaggio nella recita di Pasqua. Ovviamente non sarà un ruolo principale, perché secondo il sacerdote «se vuoi la bicicletta devi fare la gavetta». Nel frattempo Michele ha continuato a tirar calci a un pallone, per strada, finendo per lo più in porta. Il suo goal l’ha poi segnato nel mondo dello spettacolo, trovando la strada che lo ha fatto conoscere al grande pubblico e riuscendo a tramutare la sua spontaneità in arte.

Intervallato da canzoni come Vanità di vanità di Branduardi e La leva calcistica del ’68 di De Gregori, con È cosa buona e giusta Michele La Ginestra vuole essenzialmente dare un messaggio gioioso, positivo, a tutti quei ragazzi che vivono nel limbo dei social.
Legati ai tanti dispositivi tecnologi i giovani d’oggi, infatti, avrebbero perso essenzialmente il contatto fisico e tablet e smartphone sarebbero diventati protesi, che hanno modificato il modo di vivere i rapporti personali.

Attraverso esperienze ed errori, impostando bene la voce, La Ginestra guida dunque i ragazzi a seguire la giusta via mettendo la passione al centro di tutto e, commentando il presente, “si fa trasportare dai ricordi, dalla musica e dalle atmosfere del passato”.

Un viaggio generazionale che con simpatia si muove, però, tra molti luoghi comuni, trascinato da vari intermezzi musicali e movimenti coreografici che hanno impegnato le note maestranze del Sistina, sotto l’attenta regia del giovane Andrea Palotto.
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È cosa buona e giusta allieterà per due ore, fino al 20 maggio, quanti in quei racconti ritroveranno se stessi e questa società globalizzata, che anche a teatro non può far a meno di chattare durante uno spettacolo.

Lo spettacolo continua:
Teatro Sistina
via Sistina, 129 – Roma
fino a domenica 20 maggio
orari: da martedì a venerdì ore 21.00, sabato 19 maggio ore 17.00 e 21.00, domenica ore 17.00
(durata 2 ore intervallo escluso)

Il Sistina presenta
È cosa buona e giusta
di Michele La Ginestra, Adriano Bennicelli
regia di Andrea Palotto
con Michele La Ginestra, Andrea Perrozzi, Ilaria Nestovito, Alessandro La Ginestra, Andrea Palma, Alessandro Buccarella e i giovanissimi allievi dell’Accademia Il Sistina

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