Al Teatro Duse di Genova, fino a domenica 6 marzo, in scena lo spettacolo simbolo del teatro-canzone di Giorgio Gaber: E pensare che c’era il pensiero, con una straordinaria Maddalena Crippa e la regia di Emanuela Giordano.

Una sedia, parzialmente illuminata, a un lato del palcoscenico: un semplice oggetto di uso quotidiano, all’apparenza. In realtà, un motivo di scontro tra due diversi punti di vista, interpretati entrambi dalla voce di Maddalena Crippa: due differenti ideologie, destra e sinistra, maggioranza e opposizione, che riconoscono la comunanza dell’obiettivo – spostare la sedia – senza però trovare un punto di incontro nel modo di raggiungerlo.

Così inizia E pensare che c’era il pensiero: comunicandoci questo eterno conflitto che non porta a nulla, non consente di arrivare all’obiettivo, impedisce di fare il “bene” degli italiani.

Scritto nel 1994, lo spettacolo di Giorgio Gaber e di Sandro Luporini è più che mai attuale; e proprio questa corrispondenza con ciò che siamo noi oggi ha spinto Emanuela Giordano a riportarlo in scena, con un’interprete singolare: una donna, Maddalena Crippa, che fa rivivere il Signor G. sul palcoscenico, rifiutando però ogni tentativo di imitazione. Potente e ironica, la Crippa porta nello spettacolo la sua sensibilità femminile e risulta estremamente convincente, anche nella sentita interpretazione delle canzoni, da Mi fa male il mondo a Io come persona, da Quando sarò capace di amare a Destra – Sinistra.

Uno spettacolo dove privato e sociale si intersecano, si fondono, costringendoci a interrogarci sull’importanza dell’appartenenza, della partecipazione – ideali che sembra siano andati perduti. Far rivivere sul palco i testi di Gaber e Luporini può smuovere le coscienze, infondere nuova speranza; in fondo, come dice la regista Emanuela Giordano, tutti noi siamo: «Soggetti sociali pensanti, non ancora completamente arresi al cinismo. Non cedere, continuare ad allenare la coscienza, non affogare nel liquame che ci viene proposto come unico antidoto alla fatica di esistere»;.

Lo spettacolo continua:
Teatro Stabile di Genova – Teatro Duse
via Nicolò Bacigalupo, 2 – Genova
fino a domenica 6 marzo

E pensare che c’era il pensiero
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
regia Emanuela Giordano
arrangiamenti e pianoforte Massimiliano Gagliardi
con Maddalena Crippa
coriste Chiara Calderale, Miriam Longo e Valeria Svizzeri
produzione Tieffe Teatro Milano Stabile di Innovazione

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