Il primordiale e il contemporaneo

La Fondazione Musica per Roma e il Circo El Grito inaugurano il Natale all’Auditorium e presentano la prima edizione del Festival di Circo Contemporaneo, in una conferenza stampa felicemente breve e densa di significati e sorprese.

La direzione artistica che l’Auditorium Parco della Musica di Roma ha intrapreso dal principio e sta consolidando di anno in anno è chiara: diventare un punto di incontro e di aggregazione nel quale convoglino la popolazione romana e le eccellenze artistiche e culturali delle più disparate tradizioni e specificità. I numeri messi in campo dicono già molto: per questa edizione di Natale all’Auditorium sono previsti 90 spettacoli (con un occhio di riguardo ai bambini e alle famiglie), con un’affluenza stimata tra i 56.000 e i 60.000 visitatori. Un evento all’insegna della “popolarità” nell’accezione più estesa del termine, ovvero aperta a ogni genere di pubblico e a esperienze artistiche all’insegna della tradizione italiana e non solo. La pista di pattinaggio, il Festival del Gospel, la selezione musicale che spazia da Mario Biondi e Fiorella Mannoia fino a Massimo Ranieri e Ambrogio Sparagna, nonché proprio il circo contemporaneo: tutto contribuisce a rispondere pienamente non solo alle ambizioni dell’Auditorium ma in primis ai desideri di un pubblico variegato ed esigente.
Storicamente l’Auditorium vanta collaborazioni con esperienze circensi, e El Grito Christmas Circus si pone in continuità con questa linea. La novità è la genetica italiana (ma non solo) di El Grito (fondato dall’uruguaiana Fabiana Ruiz Diaz e dal romano Giacomo Costantini, che presenta in viva voce la sua realtà) e la giovane età dei partecipanti. Dal racconto di Giacomo ai presenti (lo chiamiamo per nome, come lui si è presentato alla sala, con grande semplicità) emerge tutto il lirismo del mondo circense, una «bolla» per dirla con parole sue, «un mondo lontano montato sotto casa vostra». Ma l’iconografia tradizionale del circo, con la sua estetica kitsch e gli animali ingabbiati, è solo un ricordo: il circo contemporaneo non prevede utilizzo coatto di animali ma si incentra sulle doti artistiche delle donne e degli uomini che vi prendono parte. Non solo, entrare nella vita circense significa abbandonare la vita “normale” di prima per abbracciare un’esistenza comunitaria e nomade, in cui si sperimenti quotidianamente la cooperazione e la solidarietà, dove si acquisiscano competenze che prima si era soliti delegare ad altri. Giacomo cita addirittura Giorgio Agamben per spiegare l’ambivalenza dell’essere “gente” del circo, di vivere la contemporaneità ma con un approccio anacronistico. Un’immagine filosofica rarefatta e nel contempo chiarissima, che arriva con grande impatto a chi lo ascolta.
Saranno ospiti del Festival le compagnie Girovago e Rondella, Donati Olesen, Teatro Necessario e Jessica Arpin. Andranno in scena 8 spettacolo per 35 repliche: ancora numeri, che rendono conto dell’impegno degli artisti e della scommessa che la Fondazione Musica per Roma ha voluto lanciare al pubblico romano, certa di una risposta positiva e massiccia.
A chiudere la snella presentazione, una splendida esibizione di Giacomo e Fabiana e un buffet artigianale di altissimo livello ad opera delle Muffin Munroe girls Giulia e Carolina. Pillole di meraviglia che fanno ben sperare nel Natale all’Auditorium.

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La conferenza stampa ha avuto luogo:
Chapiteau del Circo El Grito
via Norvegia (area antistante Auditorium Parco della Musica)
giovedì 5 dicembre, ore 12.00

Fondazione Musica per Roma e Circo El Grito presentano
ECCÍ – El Grito Christmas Circus
Festival di Circo Contemporaneo Italiano (I edizione)
con Circo El Grito, compagnia Girovago e Rondella, compagnia Donati Olesen, Teatro Necessario, Jessica Arpin
dal 6 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014
www.elgrito.net
www.auditorium.com

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