I muri si possono oltrepassare sospesi nel vuoto, attaccati a un cavo dell’alta tensione: a questo ci hanno abituati film e serie televisive. Ma le barriere si possono abbattere anche in altro modo: usando, per esempio, la magia del teatro, quella dell’Edge Festival.

Per una volta Milano non sarà la capitale della moda: niente lustrini e feste griffate, niente modelle che passeggiano per via Montenapoleone. Da sempre emblema dell’apparenza, la capitale lombarda si ferma un attimo e, come fosse un carillon, si gira e ci mostra un’altra realtà. Una realtà fatta di gruppi minori, di gente complessa, di persone.

Come ce le mostra? Ospitando l’Edge Festival – progetto non dedicato a, ma fatto di persone in difficoltà: carcerati, diversamente abili, donne vittime di violenze. Saranno loro i protagonisti dell’iniziativa che dal 22 ottobre al 21 novembre si snoderà tra il rinnovato Elfo Puccini e il Teatro dell’Arte – Triennale.

Il teatro nelle sue svariate forme – danza, pièce, workshop, musica – porterà alla luce una realtà spesso dimenticata dai mass media. Una realtà che sappiamo esistere ma che è così lontana dal nostro vissuto che ce ne dimentichiamo.

La valenza dell’iniziativa è duplice, non solo le persone coinvolte hanno la possibilità di mettere in contatto il loro mondo e la loro quotidianità con i nostri ma, attraverso la cultura e il teatro, possono puntare i riflettori su una vita buia. Un progetto come l’Edge Festival nasce per ridare dignità alle vite di gruppi sociali svantaggiati, ma allo stesso tempo riscatta l’istituzione teatrale facendola adempiere alla sua funzione di  strumento sociale e culturale.

Educazione alla teatralità è il termine più appropriato per descrivere il progetto; teatro e pedagogia insieme per stimolare la comunicazione. L’educazione alla teatralità ha per obiettivo la formazione dell’individuo ma si afferma attraverso la relazione e spesso non si riesce a comunicare con mondi così distanti proprio perché mancano le occasioni per relazionarsi con loro.

Il progetto ha avuto importanti sostegni, anche in ambito Europeo – tra i quali dalla Commissione Europea – e rientra nell’ambito del Programma Cultura 2007-2013 – dimostrando la valenza dell’iniziativa e l’importanza della solidarietà e dell’abbattimento delle peggiori barriere che esistano, quelle mentali. L’Edge Festival è inoltre sostenuto da Regione Lombardia, in collaborazione con il Théâtre de l’Opprimé di Parigi e l’Istituto Interculturale Timisoara.

Una serie di appuntamenti con coloro che stanno al di là del muro, ma condividono con noi lo stesso cielo.

Edge Festival
Per informazioni su tutti gli spettacoli www.edgefestival.eu

Ecco alcune date:

domenica 7 novembre ore 16.30
Radio Popolare (Auditorium Demetrio Stratos)
Via Ollearo 5 – Milano
Immaginazione contro emarginazione

Tavola rotonda con il coordinamento nazionale Teatro e carcere

ore 19.00
Movable Barres concert: Parole e musica dal carcere

ore 19.30
Edge Relax: Happy Hour

ore 21.00
No Kissing
CETEC – Centro europeo Teatro e Carcere
Prima nazionale

ore 23.00
Presi per Caso
Recital Jail Anthology
Prima nazionale

sabato 20 novembre
Teatro Elfo Puccini – Sala Fassbinder
corso Buenos Aires 33 – Milano

ore 20.30
Bar Boon Band

ore 21.00
Le Sirene
Ahmed Fofana e Metis Mandingue in collaborazione con Dialog Festival
Opera Mandingo

domenica 21 novembre
ore 17.00
Teatro Elfo Puccini – Sala Fassbinder
corso Buenos Aires 33 – Milano
STORIA MAGICA: La Congiura dei Giocattoli
Synthesis-Centro diurno Anatoli Polygyros
ΜΑΓΙΚΗ ΙΣΤΟΡΙΑ: Η Συνωμοσία των Παιχνιδιών

ore 18.00
Bar Boon Band

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