Kempes e l’Argentina nel pallone

L’11 e il 12 gennaio è andato in scena al teatro Sala Uno El Matador – Racconti Desaparecidos. La doppia faccia dell’Argentina di fine anni ’70 raccontata da Antonio Nobili supportato dalla voce di Valentina Puccini.

Un minuto di raccoglimento seguito da un caldo applauso rende omaggio a Mariangela Melato. Antonio Nobili e Valentina Puccini desiderano questo prima di iniziare il loro intenso e particolare spettacolo. Scalzi, come per assorbire meglio linfa da quel legno che tanto valorizza il palco del teatro Sala Uno, intrecciano racconti e canti per parlare dell’Argentina, una terra in cui la sofferenza ha regnato per vari anni, da quando quel 24 marzo del 1976 il potere fu preso dai militari, che instaurarono una dittatura sanguinosa e repressiva. Sovversivi a migliaia si persero nel nulla, o meglio partirono per viaggi senza apparente fine, ma con un termine ben preciso e lugubre. Tra il 1976 e il 1982 furono arrestati, reclusi, torturati, violentati e spesso uccisi circa trentamila dissidenti.
Antonio Nobili indossa la maglia della nazionale Argentina col numero 10 e sparge coriandoli, metafora di una vittoria che arriva ai tempi supplementari della finale mondiale del 1978 e che racchiude il disperdersi in volo, come cenere, di quei prigionieri politici gettati a migliaia nell’oceano, come coriandoli appunto, nei famigerati “voli della morte”.
El Matador – Racconti Desaparecidos, che rientra nella rassegna La settimana del teatro, racconta questo attraverso la magistrale interpretazione di Antonio Nobili, che finora ha diretto tutti gli altri titoli della suddetta rassegna.
Protagonista nel racconto dell’attore, El Matador appunto, ovvero Mario Kempes, il campione del mondo che realizzò una doppietta contro la Polonia, una contro il Perù e una nella finale vinta contro l’Olanda. Con sei reti realizzate è stato il capocannoniere della manifestazione e ha inoltre vinto il premio come miglior giocatore del mondiale. Un mito per il protagonista, che ha contribuito a rendere migliore la sua vita costellata da gravi lutti; rimasto orfano, infatti, ha trascorso parte della propria vita con la nonna, che descrive come una donna «dagli occhi che parlavano, con un naso ostentato – un promontorio sul mare -, dalla mentalità contadina fatta di racconti, di pause», che comunicava con semplicità, con frasi prive di orpelli linguistici e di menzogne, amante della buona cucina e dei buoni consigli, come quello di indossare la maglia della salute. Un quadro tenerissimo in cui molti possono rispecchiarsi.
Ai racconti di quel bambino amante del calcio e dei suoi campioni s’alterna continuamente la storia, sempre quella dei desaparecidos, con il bel canto argentino che la sorprendente voce di Valentina Puccini emana come un grido, quasi a emulare quelle madri “orfane” dei propri figli che ogni giovedì scendevano in Plaza de Mayo.
La descrizione della finale di quella partita seguita davanti a un vecchio televisore in bianco e nero Brionvega (al centro di una stanza in cui tra le bandiere dell’Argentina, del Brasile e dell’Italia c’è anche un poster della Carrà), è minuziosa; è una vera telecronaca piena di pathos con tanto di azioni riproposte sul palco col pallone. Il pubblico torna indietro di trentacinque anni, rivive ogni attimo, soprattutto ogni gesta del Matodor Kempes e quel grido di vittoria che per l’Argentina vuol dire altro e anche per lui; lo stesso giorno torna a casa lo zio dopo ventotto anni d’assenza (il fenomeno della migrazione era molto presente all’epoca) e rievoca un dettaglio nelle parole della nonna che, per mantenere accese le sue speranze, gli dice che Kempes rifiutò di stringere la mano ai colonnelli durante la premiazione.
Il pallone è in un angolo e sul baule dei ricordi una pentola fumante col sugo (quello della nonna da cui quel bimbo intingeva il pane) trionfa tra gli applausi scroscianti e commossi.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Sala Uno
piazza di Porta San Giovanni, 10 – Roma
venerdì 11 e sabato 12 gennaio, ore 21.00
(durata 1 ora e dieci circa senza intervallo)

El Matador – Racconti Desaparecidos
di Francesco Tosti
regia Francesco Tosti
con Antonio Nobili, Valentina Puccini

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