Amori in ascensore

La compagnia La Danza Immobile/Teatro Binario 7 di Monza, diretta da Corrado Accordino, presenta al Teatro Libero di Milano lo spettacolo eLEVATI e LAVATI, scritto da Paola Galassi, Alfredo Colina e Barbara Bertato.

Ferragosto, in una Milano deserta, due individui si incontrano in un palazzo del centro. Una donna prende al volo un ascensore, mentre un tecnico addetto alla manutenzione sta ultimando un collaudo; per un infausto scherzo del destino i due rimangono bloccati nell’ascensore, non si sa per quanto tempo, senza che nessuno possa venire a soccorrerli repentinamente a causa della giornata di festa. La loro storia inizia così, per puro caso; all’interno di un ascensore in cui, dopo un iniziale imbarazzo e attimi di smarrimento, i due protagonisti iniziano a comunicare e cooperare, cercando di uscire dalla scomoda impasse e poter finalmente partire verso le sospirate ferie.

Lei è una donna giovane, modaiola, fortemente autoritaria e fissata col fitness, mentre lui è un impacciato tecnico col pallino della Grecia. Omino e Signorina sono due individui completamente diversi, ma che all’interno dello spazio ristretto dell’ascensore sono costretti a confrontarsi e infine a capirsi e innamorarsi. Dopo una serie di scene e litigi spassosissimi per la riparazione dell’ascensore, i due capiscono infine che l’unico modo per riuscire ad uscire da quella situazione/condizione è quello di attendere soccorsi esterni. I discorsi tra i due diventano più profondi: lei ammette di essere fortemente imbarazzata dal suo carattere rude e dispotico, mentre lui le confessa che il motivo per cui non riesce a far ripartire l’ascensore è che non conosce bene il mestiere perché ha iniziato a lavorare da soli dieci giorni. Mentre aspettano che qualcuno venga a salvarli, scatta la scintilla e Omino riesce a conquistare la cinica borghese milanese a colpi di swing. Sulla danza fino a dietro le quinte, si conclude la prima scena dello spettacolo.
La seconda è ambientata nello stesso ascensore, 10 anni dopo; scopriamo che la coppia si è fidanzata e che vive insieme da ormai molti anni. L’ascensore, mentre i due stanno trasportando le pesanti buste della spesa, si blocca nuovamente e i due protagonisti ricominciano a litigare. In questa discussione scopriamo che Signorina non riesce ad accettare con serenità il passare delle stagioni e che vive con estremo disagio il suo essere trascinata dal compagno, durante le vacanze, nei soliti villaggi turistici di provincia. Di converso Omino si conferma persona dall’animo semplice, amante delle situazioni tranquille e capace di affrontare con serenità gli anni che passano. Il litigio tra i due si fa più intenso e quando finalmente riparte l’ascensore Signorina decide di passare il ferragosto in città per poter riflette sulla loro relazione. Nella terza scena, quando Omino ritorna, lei non sembra essersi assolutamente smossa da posizioni assolutistiche, costringendo il compagno ad affrontarla nell’unico modo con cui riesce ad ottenere un confronto diretto, ossia bloccando nuovamente l’ascensore.
Ottima la performance di Barbara Bertato e Alfredo Colina che han saputo rappresentare in maniera ironica e veritiera i battibecchi tipici delle coppie moderne, creando uno spettacolo semplice, ma dal ritmo fortemente comico, capace di divertire lo spettatore dall’inizio alla fine.

Lo spettacolo continua
Teatro Libero
Via Savona 10 di Milano
fino al 3 novembre
dal lunedì al sabato alle ore 21.00 e la domenica alle ore 16.30

ELEVATI o LAVATI
di Paola Galassi, Alfredo Colina e Barbara Bertato
Regia Paola Galassi
Con Barbara Bertato e Alfredo Colina
Scene e costumi Rosaria Ricci
Coreografia Michele Casula
Produzione La Danza Immobile/Teatro Binario 7

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