Tu chiamale se vuoi emozioni

teatro-cometa-off-roma-80x80Al Cometa Off di Roma è in scena fino al 29 novembre Eppur mi son scordato di me. Con le musiche di Battisti, un omaggio sì al cantautore di Poggio Bustone, soprattutto il delicato racconto di un uomo che ricorda poco della sua vita, interpretato da un grandissimo Paolo Triestino. Con la Francia nel cuore!

A pochi giorni di distanza dagli attentati che hanno insanguinato Parigi, in un teatro diverso e lontano chilometri e chilometri da quello della strage, il Cometa Off, per essere vicino alla Francia, ha illuminato il grande telo posto sul palco con le luci blu, bianche e rosse. Il tricolore francese inneggia così prima che Paolo Triestino arrivi in scena con lo spettacolo Eppur mi son scordato di me. Scritto da Gianni Clementi e diretto da Triestino stesso, lo spettacolo conquista tutto il pubblico presente nell’intima e accogliente sala, perfetta per questa rappresentazione. L’attore dimostra di avere tutte le doti del mattatore; con la complicità di una chitarra rievoca infatti alcune delle indimenticabili canzoni di Lucio Battisti, che hanno fatto da colonna sonora alla vita di Antonio e recita parole poetiche soprattutto quando racconta dell’amore. Servendosi solo di una panca mobile composta da tre sedute, spostata in base all’esigenze di copione, la storia di Antonio, prende man mano forma, tanto che sembra di sentir parlare un amico di famiglia. Egli è, infatti, un uomo come tanti, che cerca di ritrovare se stesso, dopo un’operazione che gli ha in parte resettato il cervello.
Alla soglia dei sessant’anni lo attende così una lunga convalescenza, circondato dagli amici di sempre, dal cognato, che lo riporterà a casa dall’ospedale, e dall’affetto di quella donna, che lo conquistò con un sorriso quando all’epoca della scuola, lui giovanissimo e con una montagna di capelli, insultò il Preside. Ma quella Francesca che ha sposato Antonio, ora, ai suoi occhi, non sembra più essere lei.
Antonio ha solo la musica del suo mito in testa e quella di voglia di conoscerlo e, magari, farci un giro in moto per le vie di Poggio Bustone, città natale del cantante.

Un vero canto libero per Triestino che dà vita a un personaggio insolito, intaccato da un male che ha modificato la sua esistenza così come il punteruolo rosso ha corroso l’anima delle sue amate palme in quei giardini di marzo.
Gli anni ’60 e ’70 si susseguono così tra un filmato di Canzonissima, le sequenze del film Il grande Dittatore e le immagini dell’assassinio di John F. Kennedy, mentre un brivido e un lungo applauso conclude questo straordinario monologo.

Si riaccendono sul palco quelle luci che ci riportano in Francia e per omaggiare le vittime dell’attentato, dopo i saluti e i ringraziamenti, Paolo Triestino si riallaccia nuovamente a un testo di Battisti per fare il pieno di emozioni e far nascere il sentimento, in mezzo al pianto che s’innalza altissimo e va…

Lo spettacolo continua:
Teatro Cometa Off

via Luca della Robbia, 47 – Roma
fino a domenica 29 novembre
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

Eppur mi son scordato di me
di Gianni Clementi
regia Paolo Triestino
con Paolo Triestino
impianto scenico Max Quaranta
consulenza musicale Michele Ranieri
luci Giuseppe Magagnini
elaborazioni video Fabiana Dantinelli
toto locandina Gabriele Gelsi
grafica Marco Animobono
organizzazione Alessandra Cotogno
produzione Fiore&Germano

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