Una giostra di morte e di donne

È iniziato il 54° Festival del Teatro Greco di Siracusa a cura dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Attualmente sono in scena Eracle di Euripide con la regia di Emma Dante ed Edipo a Colono di Sofocle con la regia di Yannis Kokkos.

L’Eracle della Dante punta su alcune rivoluzioni, la prima è sul genere.
In scena ci sono solo donne. Eracle è Mariagiulia Colace, donna come Anfitrione, Teseo, il Messaggero e tutti i personaggi maschili. Il coro è costituito da uomini in gonna. E Megara è un inno alla femminilità e alla maternità.
A prima vista sembra semplicemente che al tempo d’oggi l’opera imiti ciò che è già accaduto in modo invertito, ossia che la scelta registica riporti al parallelismo con gli antichi greci che lasciavano che gli uomini interpretassero anche i ruoli delle donne.
Ma il gioco di genere, in realtà, conduce ad altri significati. Innanzitutto quello corso dalla Dante è un rischio rivoluzionario. In quest’Eracle si smontano alcuni stereotipi sedimentati sia nella modernità, sia nella tragedia classica, si affrontano conflitti più contemporanei e si suggeriscono anche valori aggiunti: esistono donne eroine, capaci di immense fatiche, protagoniste di imprese impossibili, donne non rivali, ma complici e legate da relazioni così forti che vivono di supporto reciproco, che cambiano il destino l’una dell’altra. Esistono uomini che fanno coro, uomini che pregano, uomini sensibili che si perdono nella sofferenza, uomini che nelle disgrazie ascoltano le donne messaggere.
Altra particolarità sta nella presenza scenica degli eroi, alcune espressioni mimiche e corporee degli attori risultano simili a quelle di personaggi digitalizzati dai più avanzati software d’animazione del XXI secolo. Questo “effetto” è molto visibile nella rabbia epilettica di Eracle, ma anche in Teseo, Lissa e Iris. Interpretazioni sorprendentemente riuscite sono quelle di Anfitrione e del Messaggero, le cui voci di Serena Barone e Katia Mirabella assorbono l’attenzione del pubblico.
Anche la presenza dell’acqua è singolare e dinamica, nella scenografia diventa gioiosa per i bambini consegnati alla morte, si trasforma in purificazione prima della loro fine e, infine, si mischia alle lacrime dell’eroe patricida e uxoricida. Il sangue dei parenti si sparge ai piedi di un’enorme lapide sulla quale sono appese centinaia di foto di defunti.
A niente è valsa la fedeltà di Megara, interpretata dalla imponente bellezza di Naike Anna Silipo, donna nella vita e nella scena. Anche lei è vittima innocente, esala gli respiri dentro le mura dell’invisibile palazzo, vive e muore insieme ai propri figli.
Eracle – per volere di Era, quando cede al suo delirio, provocato da Lissa e Iris – compie una strage, uccide la famiglia che ha appena salvato da Lipo, poi cade in un sonno insonne e dimentica.
Anfitrione restituisce la memoria a Eracle. Teseo giunge a Tebe, è grato all’amico per avergli salvato la vita nel regno dei morti e salva l’insalvabile, incoraggia Eracle strappandolo al suicidio e lo eleva nuovamente a eroe. Gli ricorda le sue gesta.
«L’uomo migliore è chi non smette mai di sperare, chi si arrende è un vigliacco» afferma Anfitrione. Il suicidio rappresenta la soluzione degli incapaci di sostenere il peso della propria vergogna, è la meno virile ed eroica delle azioni. L’etica che passa dai versi di queste opere invita alla sopportazione del dolore causato dalle proprie colpe, rimanere vivi avvalora la condotta dell’eroe incorso in sventura.
Emma Dante alla regia di quest’opera si è detta disorientata dalla bellezza del Teatro Greco di Siracusa, eppure per chi assiste al suo capolavoro è lei che disorienta e conduce lo spettatore a riorientarsi nei ruoli della vita quotidiana. L’opera raccoglie un lungo applauso del pubblico e fa crescere l’ambizione della Fondazione Inda che nella precedente stagione ha registrato 140 mila spettatori.

Il calendario 54° Festival del Teatro Greco di Siracusa
A Siracusa la stagione 2018 offre agli appassionati, ai curiosi e a tutti i turisti ben capitati in Sicilia circa due mesi di programmazione, sei produzioni e svariati spettacoli eccezionali.
Confermata anche quest’anno la traduzione simultanea in inglese degli spettacoli per dare modo anche agli stranieri di poter assistere alle opere portate in scena.
Insieme a Eracle di Emma Dante continua ad andare in scena Edipo a Colono di Sofocle con la regia di Yannis Kokkos, seguirà la commedia  I Cavalieri di Aristofane con la regia di Giampiero Solari.
Ritornerà la commedia Le Rane di Aristofane con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, portata in scena da Salvo Ficarra e Valentino Picone dal 12 al 15 luglio.
L’11 giugno sarà il momento di un’altra eccezione: Andrea Camilleri appositamente per l’Inda e per il teatro greco di Siracusa interpreterà Conversazione su Tiresia con la regia di Roberto Andò.
La stagione darà al pubblico anche la possibilità di vedere Palamede scritto e interpretato da Alessandro Baricco che vedrà tra i protagonisti l’attrice Valeria Solarino, in scena il 18 luglio.
Il fitto programma allestito dall’Inda prevede poi tre appuntamenti di grande prestigio all’Orecchio di Dionisio, nel parco archeologico della Neapolis: il 31 maggio Massimo Cacciari con Il dolore che salva, il 28 giugno Luciano Canfora con Un ventenne molto protetto: Aristofane contro Cleone e il 16 luglio Alessandro Baricco con La giustizia e la forza. Tucidide, il dialogo tra Melii e Ateniesi.
Nel corso della stagione 2018 sarà possibile visitare anche la mostra Antica Mirabilia. Deus ex Machina e macchine sceniche al Teatro greco di Siracusa allestita all’ex convento di San Francesco in Ortigia dal 28 maggio al 19 luglio e la rassegna l’Accademia incontra la città in programma dal 25 maggio al 22 giugno.

Lo spettacolo continua
Teatro Greco

Viale Paradiso, 96100 Siracusa
26 e 28 maggio, 1, 3, 7, 9, 13, 15, 17, 19, 21 e 23 giugno

Eracle
di Euripide
Direttore artistico Roberto Andò
Traduzione Giorgio Ieranò
Regia Emma Dante
Scene Carmine Maringola
Costumi Vanessa Sannino
Musiche di scena Serena Ganci
Coreografie Manuela Lo Sicco
Disegno luci Cristian Zucaro
Direttore di scena Mattia Fontana
Assistente alla regia Federico Gagliardi
Assistente scenografo Roberto Tusa
Assistente ai costumi Peggy Sturm
Coordinatore allestimenti Marco Branciamore
Costumista assistente e responsabile sartoria Marcella Salvo
Progetto audio Vincenzo Quadarella
Responsabile settore scenografico Antonio Cilio
Responsabile trucco e parrucco Aldo Caldarella
Anfitrione Serena Barone
Megara Naike Anna Silipo
Lico Patricia Zanco
Eracle Mariagiulia Colace
Iris Francesca Laviosa
Lissa Arianna Pozzoli
Messaggero Katia Mirabella
Teseo Carlotta Viscovo
Figli Di Eracle Sena Lippi, Arianna Pozzoli, Isabella Sciortino
Corifeo Samuel Salamone
Danzatrici Sabrina Vicari, Mariella Celia, Silvia Giuffré
Musiciste Serena Ganci, Marta Cannuscio
Coro Alessandro Accardi, Mauro Cappello, William Caruso, Antonio Cicero Santalena, Alessandro Di Feliciantonio, Giacomo Lisoni, Andrea Maiorca, Roberto Mulia, Salvatore Pappalardo, Stefano Pavone, Riccardo Rizzo
Costumi Laboratorio di sartoria Fondazione Inda Onlus
Scenografie Laboratorio di scenografia Fondazione Inda Onlus
Area comunicazione Gaspare Urso

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