Pubblichiamo il comunicato stampa e le dichiarazioni dei protagonisti, relativi al nuovo spettacolo di e con Silvia Frasson, “Narratrice Immaginifica” e attrice che noi di Persinsala ben conosciamo e stimiamo (leggi l’ritratto d’autore firmato da Michela di Michele).


Museo-Nazionale-Etrusco-di-Chiusi

Spettacolo itinerante all’interno del Museo Nazionale Etrusco di Chiusi
2/3/4 agosto ore 18

ETRUSCOLANDIA, ovvero i dissacrAttori del mito
di e con Silvia Frasson
e Alessandro Waldergan
Prima Assoluta

Una storia è una storia, non importa quanto tempo fa sia stata scritta: se è una buona storia è valida sempre.
Questo è l’assunto dal quale parte Etruscolandia, un viaggio alla riscoperta dei miti greci attraverso le opere degli etruschi che dai primi furono profondamente influenzati. Storie antiche che di “vecchio” non hanno nulla; al contrario: vivono nei secoli, nei millenni addirittura, perché raccontano l’Uomo, immutabile nel tempo, nonostante le sue (vere e presunte) evoluzioni.

La prima cosa che abbiamo fatto quando la Fondazione Orizzonti ci ha commissionato questo progetto è stata entrare al Museo. Guardare, studiare, cercare le storie che, tra tante, ci parlavano. Questo bisogna fare, noi crediamo, quando si recita in un luogo non prettamente teatrale: sentire cosa ha da raccontarti, seguire dove ti porta. E’ un incontro: tra te attore e il luogo che ti ospiterà, da cui nasce l’ispirazione, la strada da percorrere.

Etruscolandia è un viaggio (prima di tutto per noi), che attraversa quello che, qui dentro, ha colpito la nostra sensibilità e la nostra fantasia. E siccome non ci bastava camminare, attraversare le storie e la Storia, abbiamo voluto viaggiare anche tra gli stili della recitazione, affrontando la narrazione, la prosa e la poesia; siamo stati autori ( nel raccontare di Ulisse e della sua odissea e della storia tratta dal mito etrusco del cinghiale Calidonio ) ma anche attori e citare Jean Anohuil e la sua Antigone, così come Konstantinos Kavafis e la sua Itaca sono state tappe, passaggi, giochi con cui ci siamo confrontati

Ignari di dove il viaggio ci avrebbe condotto siamo partiti. Ma che importa? Ciò che conta è mettersi in strada.

Silvia Frasson, Alessandro Waldergan

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