Pillole comiche

Il duo comico Mauro Pulpito e Fabiano Marti in scena al Teatro Lo Spazio di Roma con Evitare l’uso prolungato.

Due uomini aspettano nella sala d’attesa di un analista. Aspettano la rassicurante seduta ingurgitando pillole come caramelle. L’attesa è snervante e tra i due s’instaura un confronto ravvicinato: stesse manie, ansie e ipocondrie. Sembrano non riuscire a fare a meno uno dell’altro, così piovono lamentele, confidenze private, commiserazioni, urla e improperi. In un crescendo esilarante i due attori Mauro Pulpito e Fabiano Marti mettono in scena angosce e paure dell’uomo medio costretto a fronteggiare famiglia, lavoro e stress causato dalla vita moderna. Dove trovare serenità se non in una pillola? L’uso spasmodico d’improbabili farmaci e la frequentazione assidua di studi medici danno la tanto ricercata tranquillità psico-fisica. L’ansia smoderata sfocia in un continuo punzecchiarsi, accapigliarsi e consolarsi a vicenda fino a instaurare una sorta di circolo vizioso da cui non sembrano venir fuori.
L’idea di mettere in scena due uomini problematici, insicuri e instabili, che intrecciano i loro vissuti nella sala d’attesa di uno psicoanalista, può essere efficace nel momento in cui dietro la satira dell’uomo contemporaneo ci sia una ricerca di tipo esistenzialista. Gli attori si distinguono per spiccata verve comica e performance brillanti. Il soggetto vorrebbe essere un tentativo colto (oltre che ironico) di rappresentare il vissuto quotidiano: potrebbe somigliare, in un certo senso, ad Aspettando Godot di Samuel Beckett; laddove Godot (che non arriva mai) potrebbe essere lo psicanalista, e Marti e Pulpito due improbabili Vladimiro ed Estragone costretti a condividere lo spazio claustrofobico della sala d’attesa. Manca però quella “tragicità” di vivere, tipicamente beckettiana o, se si vuole, pirandelliana, che si nasconde dietro il delirio comico. Il tutto rimane invece su un piano superficiale. Si tratta di un atteggiamento ammiccante e un po’ melenso che fa ricorso alla cultura di massa (programmi tv e personaggi dello spettacolo) e a battute autocelebrative per ingraziarsi la benevolenza dello spettatore. Dopotutto Pulpito e Marti sono una coppia collaudata in spettacoli di cabaret televisivi e teatrali (Radici, Informazione gratuita, oppure Due su tre).
Evitare l’uso prolungato è uno spettacolo gradevole, esilarante e leggero, un po’ calante nella seconda parte. Consigliato agli amanti del genere.

Lo spettacolo è in scena:
Teatro Lo Spazio
via Locri, 42 – Roma
fino a domenica 30 ottobre
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00

Evitare l’uso prolungato
di Fabiano Marti
regia Michele Didone
con Mauro Pulpito, Fabiano Marti
scenografia Gianna Pelliciaro
ufficio stampa Fiammetta Baralla, Marialuisa Giordano
organizzazione e distribuzione PigrecoDelta

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