La luce in fondo al tunnel

Finalmente si vede un barlume di speranza anche per il teatro, dopo che il Covid-19 e la sue gestione hanno bruscamente interrotto il finale della Stagione invernale e l’inizio di quella estiva – con ricadute negative su molte realtà culturali. Per tali ragioni è stato bella – e comprensibilmente emotiva – la presentazione della XXVII edizione di Fabbrica Europa e delle iniziative della sua Fondazione.

Una presentazione svoltasi all’aperto, di fronte al nuovo spazio, il PARC – Performing Arts Research Center – nel cuore del Parco delle Cascine, a Firenze. Proprio questo luogo, insieme centrale e bucolico che, secondo Tommaso Sacchi – Assessore alla Cultura, Moda e Design – diverrà un parco culturale cittadino (aggiungiamo noi, dopo aver risolto anche qualche problematica che sta a cuore ai fiorentini), farà da cornice alla maggior parte delle iniziative promosse da Fabbrica Europa.

I toscani riusciranno a godere nuovamente dello spettacolo dal vivo – ma all’insegna delle normative anti Covid-19, che imporranno nuove modalità di fruizione al chiuso e un aumento della fruizione all’aperto.

Dopo la cancellazione delle date prefissate, sia il Festival au désert che Fabbrica Europa riusciranno comunque a svolgersi, sebbene con modalità ad hoc, dovute a questo difficoltoso 2020.

Concentrandoci sulla seconda serie di eventi – cardine della cultura performativa di Firenze e dell’intera Toscana – lo staff di Fabbrica Europa è riuscito a portare a termine la progettazione del Festival, concentrandolo tra il 3 settembre e l’8 ottobre. Un’edizione che, dopo i recenti avvenimenti, dovrà percorrere una nuova dimensione spazio-temporale, sia in quanto ridimensionata dal periodo pandemico sia a causa della struttura architettonica dello stesso PARC, dove si svolgerà il maggior numero delle performance. A contorno, alcune iniziative si terranno altresì nei teatri fiorentini Cantiere Florida e Puccini, oltre che al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci.

Nella presentazione della condirettrice artistica, Maurizia Settembri, sicuramente risalta l’apertura del Festival con uno spettacolo di Anne Teresa De Keersmaeker (ospite anche in passate edizioni), il primo – per la precisione – targato 1982: Violin Phase, terzo dei quattro movimenti basati sulla musica di Steve Reich, Fase, Four Movements to the Music. Sarà replicato tre volte al giorno, dal 3 al 5 settembre, nello spazio del Parco delle Cascine denominato “Otto viottole” – uno spazio a forma di stella, che vuole essere il simbolo di un nuovo inizio, in quanto era il punto di partenza per le sessioni di caccia della famiglia De’ Medici.

Altra firma importante dell’universo danza è quella di Enzo Cosimi. Il coreografo romano sarà presente con due appuntamenti facenti parte del dittico Ode alla bellezza: I love my sister – lavoro sulla transessualità – e La bellezza ti stupirà – una perfomance, al contrario, sui senzatetto. I due spettacoli si terranno, rispettivamente, il 19 settembre al PARC e il 2 ottobre al Teatro Studio.

Il 17 e il 18 settembre riflettori accesi su Perpendicolare, uno spettacolo fusion tra musica e danza, che vedrà la collaborazione della cantante Cristina Donà e del coreografo Daniele Ninarello – il tutto unito dal compositore Salvatore Lanza.

Solcando musica e danza arriveremo sulle sponde indiane, il 10 settembre, grazie al percussionista e batterista Trilok Gurtu – che si autodefinisce “costruttore di ponti” – presente con Solo. Per la sezione danza, andrà in scena spettacolo di Aurélien Bory, aSH, ove la danzatrice indiana Shantala Shivalingappa – attraverso un altro a solo – creerà un continuum di morte e rinascita dell’universo ispirandosi a Shiva, e ai tradizionali disegni indiani di farina di riso che, secondo la tradizione, sono portatori di energia positiva.

E ancora, tra gli altri, Alessandro Sciarroni che – dopo aver rielaborato la danza tirolese – lavora su una quasi estinta danza maschile bolognese, la Polka Chinata, con metodologia sul genere Non si uccidono così anche i cavalli?, che paiono diventare un po’ ripetitive.

Della presentazione ci piace sottolineare, oltre ai progetti formativi promossi da Fabbrica Europa, Dance Wall, da un’idea di Maurizia Settembri nata durante la quarantena. Un’installazione di video delle passate edizioni della manifestazione, curata dal videomaker Tommaso Arosio e da altri videoartisti toscani supervisionati da Andrés Morte Téres.

A San Gimignano, invece, nel mese di agosto, e precisamente nel weekend dal 27 al 29, avrà luogo il Festival Orizzonti Verticali – sottotitolato I sentieri di carta. La piazza Duomo del borgo senese si colorerà di performance ed eventi che vedranno come filo conduttore la scrittura quale elemento principale per la trasmissione del sapere. La programmazione è ancora in attesa di conferme, ma promette artisti di qualità (e, per questo, invitiamo a tenere d’occhio il sito di Orizzonti Verticali http://www.orizzontiverticali.net/).

E chiudiamo con una segnalazione. Un modo per far ripartire il mondo dello spettacolo dal vivo è sicuramente quello di puntare sulla collaborazione e sull’unione delle forze. Oltre ai tre Festival di cui abbiamo scritto, in conferenza stampa è stato presentato il progetto Crisol, elaborato in collaborazione con il Mibact – il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. L’obiettivo sarà la creazione di una rete e di un dialogo che allarghi a livello internazionale il processo creativo degli artisti provenienti da tutte le aree geografiche del mondo, principalmente nell’ambito della coreografia contemporanea. Crisol vedrà coinvolte 7 strutture italiane – assieme a Fabbrica Europa, citiamo Danza Urbana e Capotrave/Kilowatt – e 14 straniere.

 

Fabbrica Europa 2020
da giovedì 3 settembre a giovedì 8 ottobre 2020
Firenze, varie location
PARC

piazzale delle Cascine
Teatro Cantiere Florida
via Pisana, 111/r
Teatro Puccini
via delle Cascine, 41
Teatro Studio Mila Pieralli
via Donizetti, 58 – Scandicci (FI)


Il Programma:
da giovedì 3 settembre a sabato 5 settembre, ore 17.00
Otto Viottole, Parco delle Cascine
Anne Teresa De Keersmaeker presenta:
Rosas

mercoledì 9 settembre, ore 18.00
PARC Performing Arts Research Centre
Masako Matsushita presenta:
Un/Dress

giovedì 10 settembre, ore 21.00
Teatro Puccini
Trilok Gurtu presenta:
Solo

sabato 12 settembre, ore 21.00
Teatro Puccini
Gianni Maroccolo, Edda, Giorgio Canali presentano:
Alone not alone

giovedì 17 e venerdì 18 settembre, ore 21.00
Teatro Studio Mila Pieralli
Cristina Donà, Daniele Ninarello e Saverio Lanza presentano:
Perpendicolare

sabato 19 settembre, ore 21.00
PARC Performing Arts Research Centre
Enzo Cosimi presenta:
I love my sister

venerdì 2 ottobre, ore 21.00
Teatro Studio Mila Pieralli Scandicci
Enzo Cosimi presenta:
La bellezza ti stupirà

giovedì 8 ottobre, ore 21.00
PARC Performing Arts Research Centre Firenze
Alessandro Sciarroni presenta:
Save the last dance for me

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