Giubileo ruvido

La mente del geniale Fabrizio Modonese Palumbo ha concepito una serata omaggio al punk e a Derek Jarman chiamando a raccolta da tutto il mondo (“ma, soprattutto, da Torino e provincia”, come ha scherzato Ernesto Tomasini) amici ed artisti straordinari. Un Jubilee che ha riattivato tanto lo spirito quanto una certa forma estetica del punk.

Il Blah Blah di Torino ha accolto una serata allucinogena, celebrazione del quarantennale del punk inglese e un omaggio al capolavoro del regista Derek Jarman Jubilee del 1977 (proprio mentre, in questi giorni, il Cinema Massimo dedica una grande retrospettiva al genio inglese). Fabrizio Modonese Palumbo non necessita di presentazioni. Membro fondatore di importantissimi gruppi come Larsen, Blind Cave Salamander, (r) e Almagest!, Fabrizio è un instancabile animatore della scena torinese, capace di aprire una breccia di libertà post moderna all’interno della carne stantia della scena musicale italiana. Giovedì 8 dicembre si è svolto il suo personale Jubilee, in altre parole, un intenso omaggio a musiche, personaggi ed immagini che l’hanno formato e che persistono nella sua ricerca artistica. Consacrare una serata ibrida e così straordinariamente coerente è cosa rara e fa, sinceramente, del bene al corpo e allo spirito. Il suo appello è stato accolto da innumerevoli amici e per tutta la serata venti gruppi si sono susseguiti sul palco del Blah Blah mescolandosi e dando vita a un aggregato colorato e violento, elegante e crudo. Riproporre gli albori dell’epoca punk senza essere una semplice fotocopia sbiadita dal tempo: un obiettivo tanto arduo quanto perfettamente riuscito.

Ernesto Tomasini, attore e cantante inserito nel libro Eccellenza italiana di Cristina Palumbo Crocco (testo che tratta dei grandi artisti che hanno fatto grande il nostro Paese), si è incaricato di presentare la serata e di legare i vari interventi musicali. Aperta da Marco Milanesio con la cover di Slow Water di Brian Eno, il palco è stato immediatamente occupato da Tutti i colori del buio per una violentissima ripresa di Plastic Surgery degli Adam and the Ants. MissQlee, al secolo Gianluca Petriccione, ha presenta un minimale ed intensa versione di Right to work dei Chelsea prima di passare il testimone a Modonese Palumbo accompagnato dai Father Murphy e da Marco Schiavo per un’affascinante ed ipnotica Paranoia Paradise dei Wayne County & the Electric Chairs. C’è spazio anche per il magnifico Ernesto Tomasini, prima per una litania dedicata al primo ministro inglese, Theresa May, e poi, accompagnato dalle delicate mani di Julia Kent, nell’interpretazione di Jerusalem di Suzi Pinns. Con lo sbarco in scena degli Space Aliens From Outer Space capitanati da Paul Beauchamp, ecco che l’atmosfera vira verso un rock spaziale, che si situa da qualche parte tra i Tangerine Dream, David Bowie e Yuri Gagarin. Wargasm in Pornotopia di Amilcar è la scelta azzeccata per chiudere questo inatteso e perfettamente riuscito giubileo.

Lo spettacolo è andato in scena:
Blah Blah
Via Po, 21 – Torino
giovedì 8 dicembre ore 21.30

O.F.F. Studio – Torino. booking+management e BLAH BLAH hanno presentato
Fabrizio Modonese Palumbo’s Jubilee

www.blahblahtorino.com
fabriziomodonesepalumbo.bandcamp.com

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