T’amerò fino ad ammazzarti

Il teatro Belli rende omaggio alla memoria di Roberto Lerici, editore, commediografo, sceneggiatore, scrittore e autore televisivo italiano, con lo spettacolo musicale Fammi ridere Lilì.

A vent’anni dalla scomparsa di questo eccelso drammaturgo, il figlio Carlo Emilio cura la regia di un suo testo inedito, che racconta di un sodalizio artistico e sentimentale tra una matura vedette di varietà e il suo compagno di scena e di vita. Tempo di avanspettacolo tra ricordi, amarezze, veleni e lustrini che illuminano corpi e talenti opacati dal tempo. Al pianoforte, l’elegante commento sonoro del maestro Dino Mancino concorre a colorare la performance con malinconiche tinte retró.

Bernardo e Lilì. Coppia artistica sul palco del Varietà e compagni di una lunga stropicciata vita. Vivono alienati, in una casa cabaret e passano il tempo a provare un nuovo numero che dovrebbe rilanciarli nel dorato mondo dello spettacolo. Lilì è una donna viva e piena di passione, frustrata e avvelenata dall’indifferente imbolsimento del suo uomo. Alla gloria di ricordi in declino si mescolano i rancori di una reciproca stanchezza e le gag, preparate per un nuovo debutto e provate con l’ausilio del maestro Mancino al pianoforte, prendono la forma della vita vera, trasformandosi in accuse feroci e ironiche. La soubrette indossa abiti appariscenti e scollacciati per celebrare una carne che il pudore le impedirà di scoprire, mentre il compagno non le risparmia un crudo e sarcastico commento su ciò che il tempo ha sciupato. Lo spettacolo della vita continua a scorrere, e nel polveroso avvicendarsi dei giorni i personaggi ripetono tristemente le loro battute, si danno addosso per poter ancora comunicare e ridono perché hanno già pianto un attimo prima. Francesca Bianco e Andrea Buscemi, già interpreti di altre commedie di Lerici, danno prova di estrema bravura oltre che di evidente esperienza artistica: il ritmo della performance è sostenuto e mutevole e i due attori sono puntuali e affiatati nel graffiarsi, nell’incalzarsi a vicenda con ripicche al vetriolo. Questa fotografia in bianco e nero dei sentimenti e delle ambizioni umane aggiunge un’altra perla all’antologia dell’indimenticato Lerici e ne vivifica il ricordo attraverso una rappresentazione che restituisce il gusto aspro di una cinica e tenera risata.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Belli
piazza Sant’Apollonia,11a – Roma
sabato 10 marzo, ore 21.00

Fammi ridere Lilì
di Roberto Lerici
regia Carlo Emilio Lerici
con Francesca Bianco, Andrea Buscemi
al pianoforte Dino Mancino

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